Medio Oriente
Gaza
La tregua nella Striscia di Gaza resta fragile e segnata da nuove violenze. Secondo l’agenzia di protezione civile locale, attacchi israeliani condotti domenica 15 febbraio avrebbero provocato almeno 12 morti, mentre l’esercito israeliano sostiene di aver agito in risposta a violazioni del cessate il fuoco.
Gli attacchi hanno colpito diverse aree dell’enclave palestinese. Nel nord, a Jabaliya, un raid aereo avrebbe centrato una tenda che ospitava sfollati, causando almeno cinque vittime e numerosi feriti, secondo quanto riferito dalla protezione civile che opera sotto le autorità di Hamas.
Un secondo attacco avrebbe colpito la città meridionale di Khan Yunis nelle prime ore del mattino, provocando altre cinque vittime. A questi si aggiungerebbero una persona uccisa a Gaza City e un’altra a Beit Lahia, sempre nel nord, dove sarebbero stati segnalati colpi d’arma da fuoco.
Le strutture sanitarie locali hanno confermato parte del bilancio. Gli ospedali Al Shifa e Nasser hanno dichiarato di aver ricevuto almeno sette corpi, mentre il conteggio complessivo delle vittime resta difficile da verificare in modo indipendente.