Mercoledì 11 Febbraio 2026

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Medio Oriente

Iran, piazze e missili per il 22 Bahman: sfida a Usa e Israele

Nelle piazze della capitale sono stati esibiti i Fateh, i Fatah 110 e i rottami di droni israeliani abbattuti durante la cosiddetta “Guerra dei 12 giorni”

11 Febbraio 2026, 11:16

Iran, piazze e missili per il 22 Bahman: sfida a Usa e Israele

L’Iran celebra il 47esimo anniversario della Rivoluzione islamica in un clima di forte tensione interna e internazionale. Le manifestazioni per il 22 Bahman, che si terranno anche a Roma, arrivano dopo settimane segnate da proteste antigovernative represse duramente dalle autorità, con migliaia di vittime secondo fonti dell’opposizione. Teheran continua a definire quelle mobilitazioni come un’azione destabilizzante sostenuta dall’estero, puntando il dito contro Stati Uniti e Israele.

Le celebrazioni hanno assunto i toni di una dimostrazione di forza. Nelle piazze della capitale sono stati esibiti missili balistici e da crociera, tra cui i Fateh e i Fatah 110, insieme a quelli che le autorità iraniane hanno descritto come rottami di droni israeliani abbattuti durante la cosiddetta “Guerra dei 12 giorni”. In piazza Enghelab sono state bruciate bandiere di Israele e degli Stati Uniti, mentre durante i cortei sono comparse bare simboliche attribuite a comandanti militari americani. Immagini di Donald Trump e Benjamin Netanyahu sono state calpestate dalla folla.

Alla manifestazione di Teheran hanno partecipato i vertici istituzionali e militari, tra cui il presidente Masoud Pezeshkian, il capo di Stato maggiore delle Forze armate, generale Seyed Abdolrahim Mousavi, e il comandante dei Pasdaran Mohammad Pakpour, oltre al presidente del Parlamento Mohammad Ghalibaf.

L’anniversario dell’11 febbraio 1979 ricorda la caduta della monarchia dello Shah Mohammad Reza Pahlavi e il ritorno dall’esilio dell’ayatollah Ruhollah Khomeini, che sancì la nascita della Repubblica islamica. Da allora, la rivoluzione è divenuta un pilastro identitario dello Stato iraniano, celebrata ogni anno con marce di massa e messaggi politici diretti all’esterno.

Secondo i media ufficiali, “milioni di persone” hanno partecipato ai cortei organizzati in oltre 1.400 città. A Teheran, la folla si è radunata lungo i percorsi che conducono a piazza Azadi, luogo simbolo della celebrazione. L’agenzia Mehr ha definito l’esibizione dei missili “un chiaro messaggio da Teheran a Tel Aviv”, in un momento in cui proseguono i colloqui sul nucleare tra Iran e Stati Uniti, mentre Israele spinge per una linea più dura.