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L'analisi

xAI, altro addio tra i fondatori: tensioni interne mentre Musk fonde con SpaceX

A confermare l’addio è stato Jimmy Ba, che ha guidato ricerca, sicurezza e attività imprenditoriali della società

11 Febbraio 2026, 08:34

xAI, altro addio tra i fondatori: tensioni interne mentre Musk fonde con SpaceX

Nuove turbolenze per xAI, la startup di intelligenza artificiale fondata da Elon Musk. Un sesto co-fondatore lascia l’azienda mentre crescono le tensioni interne e il gruppo si prepara alla fusione con SpaceX.

A confermare l’addio è stato Jimmy Ba, che ha guidato ricerca, sicurezza e attività imprenditoriali della società. In un messaggio pubblicato su X, Ba ha ringraziato Musk dichiarando che “continuerà a rimanere vicino come amico del team”. La sua uscita arriva dopo quella di Tony Wu, responsabile del team di ragionamento, diventato il quinto fondatore ad andarsene dal gruppo di dodici che nel 2023 aveva dato vita alla startup.

Secondo quanto riportato dal Financial Times e da fonti vicine alla vicenda, nelle ultime settimane oltre mezza dozzina di ricercatori avrebbe lasciato l’azienda, mettendo sotto pressione il piccolo team tecnico. In una call interna con lo staff, Musk avrebbe discusso cambiamenti nella leadership tecnica, mentre alcuni dipendenti si sarebbero lamentati di obiettivi giudicati irrealistici nel tentativo di colmare il divario con rivali come OpenAI e Anthropic.

A complicare ulteriormente il quadro è la recente decisione di Musk di vendere xAI, proprietaria della piattaforma X, al gruppo SpaceX, creando un conglomerato valutato circa 1,5 trilioni di dollari. La mossa avrebbe alimentato il malcontento interno, soprattutto perché alcuni progetti chiave, come MacroHard – il sistema di agenti e codifica dell’azienda – non avrebbero ancora raggiunto le aspettative del fondatore. MacroHard è in competizione con strumenti come Codex di OpenAI e Claude Code di Anthropic.

Musk ha dichiarato ambizioni molto elevate: “Sarei sorpreso se entro la fine dell’anno il problema dell’emulazione umana digitale non fosse stato risolto”. Anche la linea di “compagni” AI, come il personaggio anime Ani capace di conversazioni erotiche, non avrebbe generato l’engagement previsto.

Nel frattempo, il chatbot Grok è finito sotto osservazione internazionale. Quest’anno la piattaforma è stata criticata per la generazione di immagini sessuali non consensuali e, in precedenza, per contenuti antisemiti e messaggi di elogio a Hitler, episodi che hanno spinto xAI a intervenire con modifiche correttive.