Lunedì 09 Febbraio 2026

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Diritti e geopolitica

Hong Kong condanna Jimmy Lai a 20 anni di carcere per collusione e sedizione

Si chiude uno dei processi simbolo sulla sicurezza nazionale: per i giudici la pena è proporzionata, la famiglia parla di sentenza «draconiana e crudele»

09 Febbraio 2026, 09:23

Hong Kong sotto accusa, Jimmy Lai rischia l’ergastolo per sicurezza nazionale

Jimmy Lai

Il magnate dei media pro-democrazia Jimmy Lai è stato condannato a 20 anni di carcere da un tribunale di Hong Kong per collusione con forze straniere e sedizione, al termine di uno dei processi più rilevanti celebrati sotto la legge sulla sicurezza nazionale.

Secondo quanto si legge in un documento riassuntivo della Corte, «dopo aver considerato la grave e seria condotta criminale di Lai, la pena totale nel presente caso doveva essere di 20 anni di reclusione». Due anni della nuova condanna si sovrapporranno alla pena già in corso, con la conseguenza che l’editore dovrà scontare altri 18 anni di detenzione.

La sentenza segna la conclusione di un procedimento che aveva attirato forti critiche e condanne a livello internazionale, diventando uno dei casi simbolo dell’applicazione della normativa sulla sicurezza nazionale introdotta da Pechino.

Di segno opposto la reazione delle autorità locali. Il capo dell’esecutivo di Hong Kong John Lee ha definito la condanna «profondamente gratificante». «I crimini di Jimmy Lai sono efferati e malvagi all’estremo – ha dichiarato –. La sua pesante condanna dimostra lo stato di diritto e sostiene la giustizia».

Durissima, invece, la presa di posizione della famiglia. In una dichiarazione diffusa dai familiari, la sentenza viene definita “draconiana” e “crudele”. «Condannare mio padre a questa pena detentiva è devastante per la nostra famiglia e mette a repentaglio la sua vita», ha affermato il figlio Sebastien Lai. La figlia Claire ha parlato di «una sentenza straziante», sottolineando il peggioramento delle condizioni di salute del padre in carcere e avvertendo che, se la pena sarà eseguita integralmente, «morirà da martire dietro le sbarre».