Mercoledì 04 Febbraio 2026

×

Esteri

Epstein, accordo sulla privacy delle vittime. Melinda Gates chiede giustizia

Intesa tra legali e Dipartimento di Giustizia sugli atti desecretati. L’ex moglie di Bill Gates: «Le vittime meritano risposte»

04 Febbraio 2026, 10:30

Epstein files, ritardi nella pubblicazione: oltre due milioni di atti ancora al vaglio

Epstein

Gli avvocati delle vittime di Jeffrey Epstein hanno raggiunto un accordo con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per risolvere le criticità legate alla privacy emerse dopo la pubblicazione di documenti giudiziari contenenti informazioni non adeguatamente oscurate. A riferirlo è l’emittente CNN.

L’intesa è stata formalizzata ieri, 3 febbraio, alla vigilia di un’udienza che avrebbe dovuto affrontare proprio le lamentele delle parti civili. I legali hanno spiegato di aver «avviato discussioni approfondite e costruttive con il Dipartimento di Giustizia» e di confidare che le omissioni riscontrate «saranno corrette tempestivamente, in modo da proteggere in maniera significativa le vittime da ulteriori danni».

Alla luce dell’accordo, il giudice Richard Berman, del distretto meridionale di New York, ha deciso di annullare l’udienza prevista per oggi. «Il tribunale è soddisfatto, ma non sorpreso, che le parti siano riuscite a risolvere le problematiche sulla privacy che proteggono le vittime», ha dichiarato. I dettagli dell’accordo non sono stati resi pubblici.

Sul caso è intervenuta anche Melinda French Gates, che ha chiesto giustizia per le donne abusate dal finanziere statunitense Jeffrey Epstein, morto in carcere nel 2019. In un’intervista al podcast Wild Card di NPR, Melinda Gates ha parlato apertamente del peso personale che la vicenda continua ad avere su di lei.

«È difficile ogni volta che emergono questi dettagli, perché riportano alla mente momenti molto dolorosi del mio matrimonio», ha spiegato, riferendosi al fatto che il nome dell’ex marito Bill Gates compare più volte nei file dell’inchiesta Epstein. «Qualunque domanda rimanga va fatta a quelle persone, incluso il mio ex marito. Devono rispondere loro, non io».

Dai documenti desecretati sono emersi anche scambi e annotazioni imbarazzanti per Bill Gates. In un messaggio del 2013, Epstein suggeriva che il fondatore di Microsoft avesse contratto una malattia sessualmente trasmissibile da «ragazze russe» e ipotizzava la somministrazione di antibiotici alla moglie senza che lei lo sapesse. Accuse che un portavoce di Gates ha definito «assolutamente assurde e completamente false», attribuendole a «un bugiardo ricorrente e risentito».

Melinda Gates ha tuttavia riconosciuto che i rapporti tra Epstein e il marito erano stati stretti, tanto da rappresentare una delle cause che portarono al divorzio nel 2021, dopo quasi trent’anni di matrimonio e la fondazione della celebre Gates Foundation. «È una pagina chiusa, nonostante la sofferenza», ha raccontato, spiegando di aver scelto di guardare avanti.

«Posso mettere da parte la mia tristezza e pensare a quelle ragazze: come può succedere loro una cosa del genere? Io almeno sono riuscita ad andare avanti con la mia vita», ha concluso. «Spero che si faccia giustizia per quelle donne, che oggi sono adulte».