Medio Oriente
Riapre il valico di Rafah con l’Egitto
Dopo quasi un anno di chiusura, il valico di Rafah ha ufficialmente ripreso le operazioni in entrambe le direzioni tra l’Egitto e la Striscia di Gaza. L’annuncio arriva da un funzionario della sicurezza israeliano citato dal Times of Israel. Il passaggio era stato interrotto a marzo 2025, dopo il collasso del cessate il fuoco siglato nel gennaio precedente.
La riapertura è stata preceduta, il 1° febbraio, da una giornata di test e verifiche dei sistemi nell’area del confine, dove operano squadre dell’Autorità Nazionale Palestinese e della Missione dell’Unione europea di assistenza alla frontiera al valico di Rafah, EUBAM Rafah. Al momento, il transito è consentito solo ai pedoni palestinesi di Gaza: restano esclusi i camion di aiuti. Nei primi giorni si prevedono numeri contenuti di attraversamenti.
Il meccanismo di accesso prevede una doppia catena di autorizzazioni. Tutti i palestinesi che intendono entrare o uscire dovranno ottenere il via libera dell’Egitto; i nominativi saranno quindi inoltrati al servizio di sicurezza interna israeliano, lo Shin Bet, per il nulla osta. Israele supervisionerà a distanza l’uscita verso l’Egitto: da una sala di controllo, funzionari utilizzeranno software di riconoscimento facciale per verificare la corrispondenza con le liste approvate e aprire il cancello di passaggio.
L’ingresso a Gaza dall’Egitto seguirà invece un percorso inverso e più articolato: dopo l’attraversamento di Rafah, i viaggiatori passeranno da un checkpoint delle Forze di difesa israeliane, le Forze di Difesa Israeliane, e solo successivamente potranno proseguire verso le aree della Striscia sotto il controllo del movimento islamista Hamas.