Sabato 31 Gennaio 2026

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Esteri

Un Grande Fratello alla guida delle retate anti-immigrazione nelle città americane

I social network delle persone "sospette" sorvegliati a ciclo continuo dai federali

29 Gennaio 2026, 10:11

Trump all’attacco: «Ho ereditato un disastro, ora l’America rinasce»

Trump

«Lei vuole che la razza umana sopravviva?» è la domanda che il giornalista del New York Times, Ross Douthat, ha posto al cofondatore di Palantir, Peter Thiel, in un’intervista della rubrica Interesting times.

Un quesito semplice e diretto che richiederebbe una risposta altrettanto semplice e diretta. Thiel invece temporeggia, esita, abbozza una risposta, si aggiusta sulla sedia, il suo sguardo vaga. Solo dopo che Douthat ha ripetuto la domanda Thiel risponde finalmente di sì.

Palantir è stata fondata nel 2003 a Denver, in Colorado, prende il nome dai Palantìri, le pietre veggenti che compaiono nella saga del Signore degli Anelli, e si occupa di analisi, integrazione, gestione e protezione di grandi quantità di dati (big data).

Dal 2005 l’azienda ha iniziato a lavorare nell’antiterrorismo ricevendo finanziamenti da In-Q-Tel, società di venture capital legata alla CIA. Collaborazione che ha permesso all’azienda di posizionare il proprio software per l'uso in missioni antiterrorismo in tutto il mondo.

La capacità di trasformare dati disordinati e di grandi dimensioni in informazioni utilizzabili ha permesso a Palantir di crescere e posizionarsi come leader del settore. Le sue piattaforme sono come dashboard intelligenti: caricano dati sufficienti e trovano modelli, fanno previsioni e segnalano le persone che soddisfano criteri specifici, ad esempio chi è in possesso di un visto scaduto, risulta affiliato a bande o è contrassegnato da altre “red flag”.

Dal ritorno di Trump alla Casa Bianca Palantir ha aumentato il suo valore di mercato che è passato da essere meno di 100 miliardi di dollari a superare i 250.

Questo grazie ai 900 milioni di dollari ottenuti da Palantir in contratti federali stipulati da quando Trump siede di nuovo nello studio ovale.

Il 18 aprile 2025 l’ICE ha stipulato un contratto da 30 milioni di dollari con Palantir per lo sviluppo di ImmigrationOS. Secondo un documento giustificativo questa è in realtà una modifica a un contratto esistente per integrare e supportare le disposizioni contenute negli ordini esecutivi EO 14159 (Protecting the American People Against Invasion) e EO 13773 (Enforcing Federal Law With Respect to Transnational Criminal Organizations and Preventing International Trafficking). ImmigrationOS è progettato per tre funzioni principali: semplificare l'identificazione e l'arresto degli individui la cui espulsione è considerata “prioritaria”, come ad esempio i "criminali violenti", membri di gang e chi rimane sul territorio statunitense oltre il visto; tracciare e segnalare accuratamente le “autoespulsioni”, quando una persona torna volontariamente nel proprio Paese d’origine, con "visibilità quasi in tempo reale"; e rendere la logistica delle espulsioni più efficiente, migliorando il modo in cui gli individui vengono identificati e espulsi dagli Stati Uniti.

Secondo quanto riportato da Wired ad ottobre l’ICE ha iniziato la creazione di un team di sorveglianza dei social network, attivo 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, per raccogliere «informazioni per incursioni e arresti in caso di deportazione». Il progetto prevede il monitoraggio continuo con tempi di risposta definiti tramite l’utilizzo di software di sorveglianza come quelli forniti da Palantir, ClearviewAI e ShadowDragon.

Tra gli strumenti messi a disposizione dell’ICE da parte di Palantir c’è Enhanced Leads Identification & Targeting for Enforcement (ELITE), strumento di targeting progettato per migliorare le capacità di identificazione e prioritizzazione di obiettivi di alto valore attraverso analisi avanzate. Come rivelato da 404 Media una caratteristica di ELITE è il "Geospatial Lead Sourcing Tab", secondo la guida utente. Questo permette all'ICE di vedere le persone che potrebbero voler detenere sulla mappa, in base a vari criteri come "Bios & IDs", "Location", "Operations" e "Criminality". Un agente ICE può quindi selezionare le persone una per una, o disegnare una forma sulla mappa per vedere le persone in quell'area selezionata. Più o meno come si fa con le applicazioni per la vendita e l’affitto degli immobili, ma con gli esseri umani. Una volta che una persona è selezionata sulla mappa, ELITE mostra il dossier relativo a quella persona. Questo include il nome, una foto, l’alien number (codice univoco dato dal governo degli Stati Uniti a ogni immigrato), la loro data di nascita e il loro indirizzo.

Da parte sua Palantir sostiene che la sua attività si ferma alla fornitura degli strumenti e non decide i bersagli di deportazioni o sorveglianza. Eppure le scelte progettuali modellano i risultati del mondo reale. In sostanza, l’architettura dell’intelligenza artificiale diventa politica.