Guerra Ucraina
Bombardamenti su Odessa
Una nuova notte di guerra ha colpito il sud dell’Ucraina. È di almeno 22 feriti il bilancio del massiccio attacco con droni lanciato dalla Russia contro la città ucraina di Odessa, uno dei principali centri urbani e portuali del Paese affacciato sul Mar Nero.
A rendere noto l’esito dell’attacco è stato Serhi Lisak, capo dell’amministrazione militare cittadina, che in un messaggio diffuso sui social ha spiegato che 14 feriti, non gravi, sono stati assistiti direttamente sul posto, mentre altri hanno necessitato di cure ospedaliere.
Secondo le autorità locali, il bombardamento ha provocato incendi su larga scala, la distruzione parziale di un edificio residenziale e danni estesi a infrastrutture civili, tra cui abitazioni private, un asilo, un negozio, un cantiere edile e una chiesa nel centro della città. Diverse persone sono state evacuate e soccorse, tra cui un bambino rimasto intrappolato.
«Tutti i servizi di emergenza sono al lavoro fin dal tramonto», ha riferito Lisak, sottolineando che sono stati attivati quartier generali operativi per garantire assistenza immediata ai residenti colpiti. L’attacco ha nuovamente messo sotto pressione la rete di protezione civile, già duramente provata da mesi di bombardamenti.
Parallelamente, l’esercito russo ha preso di mira anche le infrastrutture energetiche della regione di Mykolaiv. A riferirlo è stato Vitali Kim, secondo cui le difese aeree ucraine hanno intercettato e respinto dieci droni diretti contro l’area.
Nonostante l’intervento della contraerea, la caduta di detriti ha causato gravi danni: una casa nel villaggio di Olshanska è stata distrutta, altre due risultano danneggiate. Una donna di 59 anni è rimasta gravemente ferita ed è stata ricoverata in condizioni critiche.