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Intesa internazionale

Accordo Ue-India, svolta storica dopo 20 anni di negoziati

Riduzione dei dazi, più export, tutela del lavoro e cooperazione su clima e digitale: rafforzati i legami tra Bruxelles e Nuova Delhi

27 Gennaio 2026, 11:02

Accordo Ue-India, svolta storica dopo 20 anni di negoziati

SUBRAHMANYAM JAISHANKAR MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI DELL’INDIA, KAJA KALLAS ALTO RAPPRESENTANTE DELL'UE PER GLI AFFARI ESTERI

Dopo oltre vent’anni di negoziati, l’accordo tra Unione Europea e India segna una svolta strategica nei rapporti economici e politici tra le due più grandi democrazie del mondo, in una fase caratterizzata da forti tensioni geopolitiche e incertezze economiche globali. L’intesa mira a rafforzare un partenariato considerato chiave, tenendo conto del peso crescente dell’India, oggi quarta economia mondiale e Paese più popoloso.

Meno dazi, più export e occupazione

Uno degli effetti centrali dell’accordo riguarda la riduzione dei dazi doganali e degli oneri amministrativi, che finora hanno limitato l’accesso delle imprese europee al mercato indiano. Attualmente, le esportazioni Ue verso l’India risultano inferiori rispetto ad altri mercati proprio a causa di tariffe molto elevate. Con la nuova intesa, oltre il 90% delle esportazioni europee di beni beneficerà dell’eliminazione o della riduzione dei dazi, con un risparmio stimato fino a 4 miliardi di euro l’anno.

Secondo le stime, l’accordo potrebbe raddoppiare le esportazioni Ue verso l’India, che già oggi sostengono circa 800 mila posti di lavoro in Europa, contribuendo potenzialmente a crearne di nuovi.

Industria, servizi e PMI

Particolarmente rilevanti le concessioni ottenute dall’Ue: l’India offrirà riduzioni tariffarie mai concesse ad altri partner commerciali. I dazi sulle automobili scenderanno gradualmente dal 110% al 10%, con una quota annua di 250 mila veicoli. Saranno inoltre in gran parte eliminati i dazi fino al 44% sui macchinari, al 22% sui prodotti chimici e all’11% sui farmaceutici.

Un capitolo cruciale riguarda anche i servizi, con un maggiore accesso al mercato indiano in settori strategici come finanza e trasporti marittimi, aprendo nuove opportunità per imprese e professionisti europei, comprese le PMI.

Agricoltura: apertura mirata e tutele

Sul fronte agroalimentare, l’accordo elimina o riduce dazi medi superiori al 36% su molte esportazioni Ue, creando nuove opportunità per gli agricoltori europei. Restano però esclusi dalla liberalizzazione i settori considerati sensibili, come carne bovina, zucchero e riso, a tutela delle produzioni interne.

Diritti del lavoro e parità di genere

L’intesa introduce impegni giuridicamente vincolanti sul rispetto dei principi fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, comprese condizioni di lavoro dignitose, ispezioni e responsabilità sociale delle imprese. Sono inoltre previste disposizioni ispirate alle convenzioni Onu e OIL per promuovere parità di genere ed emancipazione economica delle donne.

Transizione verde e sostenibilità

Ue e India si impegnano a cooperare su clima e gestione sostenibile delle risorse naturali, lavorando all’attuazione di accordi internazionali come l’Accordo di Parigi, la Convenzione sulla biodiversità e quella sul commercio delle specie protette. Gli impegni su commercio e sviluppo sostenibile saranno applicabili tramite specifici meccanismi di consultazione.

Sicurezza dei prodotti e commercio digitale

Tutte le importazioni dall’India continueranno a rispettare le rigorose norme europee su salute e sicurezza, senza deroghe. L’accordo include inoltre un capitolo dedicato al commercio digitale, volto a garantire un ambiente prevedibile e sicuro, tutelando consumatori, imprese, privacy e diritto alla regolamentazione pubblica.

Proprietà intellettuale e risoluzione delle controversie

L’intesa rafforza la protezione dei diritti di proprietà intellettuale, includendo marchi, copyright, segreti commerciali e varietà vegetali. In caso di controversie, un meccanismo di risoluzione vincolante, basato su una lista predefinita di esperti, consentirà decisioni rapide, trasparenti e applicabili, anche tramite la sospensione di concessioni. È prevista inoltre la mediazione, per accelerare ulteriormente le soluzioni.