Scenario internazionale
Putin e Trump
Il Cremlino rompe il silenzio e lancia un segnale politico chiaro sul dossier Cuba. Le indiscrezioni su un possibile embargo totale degli Stati Uniti contro l’isola caraibica vengono definite senza mezzi termini «allarmanti». A dirlo è Dmitrij Peskov, portavoce presidenziale russo, che commenta le notizie circolate nei media internazionali su una nuova offensiva economica di Washington per favorire un cambio di regime a L’Avana.
«Abbiamo letto molte notizie al riguardo. È allarmante», ha dichiarato Peskov ai giornalisti, aggiungendo che Mosca è consapevole della determinazione delle autorità cubane. «Sappiamo che i nostri compagni cubani sono pienamente determinati a difendere i loro interessi e la loro indipendenza». Un passaggio che ribadisce la storica vicinanza politica tra Russia e Cuba e che si inserisce in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche.
Secondo quanto riportato da Politico, l’amministrazione guidata da Donald Trump starebbe valutando l’imposizione di un blocco totale delle importazioni di petrolio verso Cuba, una misura che avrebbe effetti immediati e pesantissimi sull’economia dell’isola. Una linea sostenuta da alcuni settori più duri dell’amministrazione americana e, in particolare, dal segretario di Stato Marco Rubio, da sempre critico nei confronti del governo cubano.
La pressione di Washington è emersa anche pubblicamente. La scorsa settimana Trump ha lanciato un messaggio perentorio su Truth, rivolto direttamente a L’Avana: «NON CI SARÀ PIÙ PETROLIO O DENARO A CUBA – ZERO!», invitando il governo cubano a «raggiungere un accordo prima che sia troppo tardi». Un avvertimento che, secondo gli osservatori, segna un ulteriore irrigidimento della strategia statunitense nei confronti dell’isola.
Dal canto suo, la Russia ribadisce l’importanza delle relazioni bilaterali con Cuba, definite da Peskov «molto apprezzate». Una posizione rafforzata anche dai recenti contatti politici di alto livello. La scorsa settimana il ministro degli Interni russo Vladimir Kolokoltsev ha incontrato lo storico leader cubano Raúl Castro durante una visita ufficiale sull’isola.
Anche il presidente russo Vladimir Putin è intervenuto di recente sul tema, dichiarando al Cremlino che Mosca è solidale con la «determinazione dell’Avana a difendere la propria sovranità e indipendenza». Una presa di posizione che arriva mentre la Russia mantiene un atteggiamento prudente su altri fronti latinoamericani, evitando critiche dirette a Trump per la cattura del leader venezuelano Nicolás Maduro, alleato chiave del regime cubano.
Il quadro è ulteriormente complicato dal rafforzamento dei legami militari tra Mosca e L’Avana. La Russia, tra i principali partner commerciali di Cuba, ha firmato un accordo di cooperazione militare nel marzo 2025, confermando l’importanza strategica dell’isola nello scacchiere internazionale.