Crisi Medio Oriente
Gaza - Soldati israeliani all'ingresso di un tunnel dove è stato rinchiuso il corpo del soldato Hadar Goldin a Rafah
Dopo la riunione del gabinetto di sicurezza, Israele ha annunciato di aver accettato una “apertura limitata del valico di Rafah al solo passaggio pedonale, sotto un meccanismo di monitoraggio israeliano completo”, come riportato dal Times of Israel. La decisione riguarda l’unico punto di transito tra Egitto e la Striscia di Gaza, cruciale sul piano umanitario e della sicurezza.
L’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu ha chiarito che l’apertura è subordinata a condizioni stringenti: il ritorno di tutti gli ostaggi viventi e l’impegno di Hamas a fare «il 100%» per localizzare e restituire tutti gli ostaggi uccisi». Solo al soddisfacimento di tali criteri Israele procederà alla riapertura.
Nel frattempo, le Israel Defense Forces stanno conducendo un’operazione mirata per sfruttare «tutte le informazioni ottenute» al fine di localizzare e restituire l’ostaggio ucciso, il sergente maggiore Ran Gvili». L’esecutivo israeliano ribadisce l’impegno a riportarne il corpo e afferma che l’apertura del valico avverrà al termine dell’operazione, «in conformità con quanto concordato con gli Stati Uniti».
Sebbene durante il conflitto Rafah sia stato utilizzato anche per il trasporto di merci, la sua funzione originaria resta il transito pedonale. Un funzionario statunitense ha riferito al Times of Israel che Washington prevede che le ricerche possano durare ancora diversi giorni, con una riapertura entro la fine della settimana.