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Guerra in corso

Usa, Russia e Ucraina al tavolo: primi colloqui diretti ad Abu Dhabi

Aperti negli Emirati i negoziati trilaterali: sul tavolo Donbass e concessioni territoriali

23 Gennaio 2026, 11:28

11:31

Usa, Russia e Ucraina al tavolo: primi colloqui diretti ad Abu Dhabi

Kiev

Dopo quasi tre anni di guerra, si è aperto uno spiraglio diplomatico che potrebbe segnare una svolta nel conflitto iniziato nel 2022. Ad Abu Dhabi sono infatti iniziati quelli che vengono descritti come i primi colloqui trilaterali diretti tra Stati Uniti, Russia e Ucraina dall’invasione russa su larga scala.

Secondo quanto riferito da Sky News, i negoziati ospitati negli Emirati Arabi Uniti si sarebbero già aperti, anche se resta incerto se le delegazioni russa e ucraina si trovino fisicamente nella stessa stanza o se i colloqui stiano avvenendo in forma indiretta, con mediazione statunitense. La notizia era stata anticipata ieri dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che in conferenza stampa, al termine del suo intervento al Forum economico mondiale di Davos, aveva lasciato intendere che l’iniziativa fosse partita da Washington con un preavviso molto ridotto.

La presenza russa è stata confermata durante la notte dal Cremlino, che ha spiegato come i colloqui di Abu Dhabi tengano conto anche delle consultazioni avvenute nelle ore precedenti tra il presidente Vladimir Putin e gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner. Segnali che indicano un coordinamento diretto tra Mosca e Washington nella fase preparatoria del confronto.

Da Kiev è stato annunciato l’invio del capo negoziatore Rustem Umerov e del capo dello staff presidenziale Kyrylo Budanov, mentre la delegazione russa è guidata dall’ammiraglio Igor Kostyukov, a capo di un gruppo composto esclusivamente da alti funzionari militari del ministero della Difesa.

Il nodo centrale dei colloqui resta la questione territoriale, che continua a rappresentare il principale punto di frizione. La Russia chiede che l’Ucraina rinunci anche alla parte della regione orientale di Donetsk ancora sotto controllo di Kiev, completando di fatto la cessione dell’intero Donbass. Una richiesta che Zelensky ha finora respinto, ribadendo di non voler rinunciare a territori che l’esercito ucraino ha difeso a costo di pesanti perdite umane e materiali.

Sul tavolo, secondo fonti diplomatiche, resta l’ipotesi di un compromesso territoriale come base per un cessate il fuoco duraturo. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha invitato entrambe le parti a valutare soluzioni pragmatiche, sollecitando Mosca e Kiev ad accettare concessioni reciproche per porre fine al conflitto.