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Geopolitica globale

Trump a Davos: stop ai dazi e intesa artica sulla Groenlandia

Al World Economic Forum il presidente Usa annuncia la sospensione delle tariffe e rivendica un accordo di lungo periodo con la Nato sull’Artico

22 Gennaio 2026, 06:59

Trump a Davos: stop ai dazi e intesa artica sulla Groenlandia

Trump, presidente Usa

Le luci di World Economic Forum si accendono su Donald Trump, protagonista atteso a Davos in una giornata cruciale per i rapporti tra Stati Uniti ed Europa. Dopo un viaggio complicato da un problema elettrico all’aereo, il presidente americano è arrivato in Svizzera con un messaggio chiaro: sulla Groenlandia “è possibile raggiungere un accordo”, forse proprio tra i corridoi del forum.

Il tema è diventato centrale nelle ultime settimane, tra le rinnovate mire statunitensi sull’isola artica e le reazioni dure dei leader europei, preoccupati dal rischio di una nuova guerra commerciale. A Davos, però, Trump ha scelto toni concilianti annunciando la sospensione dei dazi che sarebbero entrati in vigore il 1° febbraio contro alcuni Paesi europei.

Una decisione accolta positivamente dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha parlato di un segnale importante: «È fondamentale continuare a favorire il dialogo tra Nazioni alleate», ha dichiarato, rivendicando la linea italiana improntata alla mediazione.

Sul fronte della sicurezza, Trump ha rivendicato un’intesa “a lungo termine” con la NATO sulla Groenlandia e, più in generale, sull’intera regione artica. «Durerà per sempre. Abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo», ha affermato parlando con i giornalisti, sottolineando il valore strategico dell’Artico per Washington.

A intervenire sul tema è stato anche Vladimir Putin, che ha escluso un coinvolgimento diretto di Mosca: «Quello che sta accadendo in Groenlandia non ci riguarda affatto», ha detto, aggiungendo che la questione verrà risolta tra Stati Uniti e Danimarca. Putin ha però ricordato come Copenaghen abbia storicamente trattato l’isola “come una colonia”, definendo il rapporto “duro, se non crudele”.

L’annuncio più significativo è arrivato direttamente da Trump sui social, dopo un incontro con il segretario generale della Nato Mark Rutte. Il presidente Usa ha parlato di un “quadro di un futuro accordo” estremamente vantaggioso per gli Stati Uniti e per tutti i Paesi dell’Alleanza, confermando lo stop ai dazi e l’avvio di ulteriori negoziati sul progetto “Golden Dome” legato alla Groenlandia.