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Crisi istituzionale

Corea del Sud, condannato Han Duck-soo: 23 anni per l’insurrezione del 2024

Il Tribunale di Seul riconosce il ruolo chiave dell’ex premier nel tentativo di imporre la legge marziale. È la prima condanna legata alla crisi di dicembre.

21 Gennaio 2026, 13:11

Corea del Sud, condannato Han Duck-soo: 23 anni per l’insurrezione del 2024

Han Duck-soo

Una sentenza destinata a segnare un passaggio storico nella recente crisi istituzionale sudcoreana. Il Tribunale distrettuale centrale di Seul ha condannato oggi l’ex primo ministro Han Duck-soo a 23 anni di reclusione, riconoscendolo colpevole di aver avuto un ruolo determinante nell’insurrezione legata al fallito tentativo di imporre la legge marziale il 3 dicembre 2024.

Han è stato posto immediatamente in custodia al termine della lettura del verdetto. Secondo il giudice presidente Lee Jin-gwan, l’ex premier, “in qualità di primo ministro, aveva il dovere di far luce sull’insurrezione”. Al contrario, ha proseguito il magistrato, Han avrebbe “falsificato e successivamente distrutto il decreto di legge marziale, fornendo inoltre false testimonianze davanti alla Corte Costituzionale della Corea del Sud per proteggere se stesso”.

La pena inflitta supera quella richiesta dall’accusa. Il procuratore speciale Cho Eun-suk aveva infatti chiesto 15 anni di carcere, sostenendo che Han avesse svolto un ruolo chiave sia nella fase precedente sia in quella successiva alla proclamazione della legge marziale voluta dall’allora presidente Yoon Suk Yeol. È raro, nel sistema giudiziario sudcoreano, che i giudici irroghino una condanna più severa rispetto alla richiesta dell’accusa.

La decisione del Tribunale assume un valore senza precedenti: si tratta della prima condanna di un ex membro del governo in relazione alla crisi della legge marziale del 2024 e del primo riconoscimento giudiziario formale che quella proclamazione configurò un atto di insurrezione. Un verdetto che rafforza l’impianto accusatorio sull’intera vicenda e apre ora nuovi scenari sul piano politico e giudiziario in Corea del Sud.