Tragedia ferroviaria
Scontro fra due treni in Spagna
Il bilancio è destinato ancora ad aggravarsi, ma l’incidente ferroviario avvenuto domenica ad Adamuz, nel sud della Spagna, ha già assunto i contorni di una tragedia nazionale. Almeno 39 persone hanno perso la vita nello scontro tra due treni ad alta velocità in Andalusia, a circa duecento chilometri da Malaga. I feriti sono 122: 48 restano ricoverati, tra cui cinque minori, e dodici persone – undici adulti e un bambino – si trovano in terapia intensiva. Gli altri sono stati dimessi dopo le prime cure.
Mentre proseguono le operazioni di identificazione delle vittime, gli investigatori stanno concentrando l’attenzione su una possibile anomalia infrastrutturale. Sui binari è stato individuato un giunto difettoso, con segni evidenti di usura. Secondo i primi rilievi tecnici, il problema non sarebbe recente: il giunto presentava uno spazio anomalo tra le sezioni della rotaia, uno spazio che si sarebbe progressivamente ampliato con il continuo passaggio dei convogli. Un difetto silenzioso, apparentemente tollerato nel tempo, che potrebbe aver avuto un ruolo decisivo nel deragliamento.
A essere coinvolto per primo è stato un treno Iryo, in viaggio da Malaga a Madrid, con circa 300 passeggeri a bordo. Alcune carrozze sono deragliate e si sono scontrate con un treno Alvia diretto a Huelva, che trasportava 184 persone. Diverse carrozze di quest’ultimo convoglio sono poi precipitate da un terrapieno alto quattro metri, rendendo difficili e lenti i soccorsi nelle prime ore successive all’impatto. Il ministro dei Trasporti Óscar Puente ha chiarito che il bilancio non è definitivo e ha definito l’incidente «estremamente strano». Lo scontro è avvenuto infatti su un tratto rettilineo, privo di particolari criticità, e la linea era stata ristrutturata lo scorso maggio. Proprio questo elemento rende la pista del giunto difettoso particolarmente delicata, perché solleva interrogativi sui controlli e sulla manutenzione successiva agli interventi.
Il presidente della Giunta andalusa, Juanma Moreno, che ha visitato il luogo dell’incidente, ha parlato di «una catastrofe senza precedenti», invitando alla cautela: «Serviranno ancora ore, forse giorni, per avere un quadro affidabile». Sulla stessa linea Puente, che ha chiesto di evitare «analisi affrettate basate su speculazioni».Anche Renfe ha preso posizione. Il presidente dell’azienda pubblica, Álvaro Fernández Heredia, ha escluso l’errore umano e ha chiesto che la Commissione d’inchiesta sugli incidenti ferroviari, organismo indipendente, possa lavorare senza pressioni. Sia Renfe sia Iryo, partecipata da Trenitalia, stanno fornendo tutta la documentazione richiesta.