Lunedì 19 Gennaio 2026

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Rivolte carcerarie

Guatemala, ammutinamenti simultanei in tre carceri: sette agenti uccisi

Detenuti in rivolta prendono in ostaggio 45 agenti e uno psicologo. Il governo accusa la gang Barrio 18: «Nessun accordo con gruppi terroristici»

19 Gennaio 2026, 08:23

Guatemala, ammutinamenti simultanei in tre carceri: sette agenti uccisi

Una serie di ammutinamenti simultanei ha scosso il sistema penitenziario del Guatemala, dove i detenuti di tre diversi istituti di pena si sono ribellati dando vita a scontri violenti e a una situazione di estrema tensione. Il bilancio è drammatico: sette agenti penitenziari uccisi e 45 agenti più uno psicologo presi in ostaggio.

A riferire i dettagli delle rivolte è stato il quotidiano guatemalteco Prensa Libre, secondo cui le insurrezioni sono esplose in contemporanea, mettendo in grave difficoltà le forze di sicurezza. Le carceri coinvolte sono quelle di Fraijanes 2, Renovación 1 e il settore 11 del Centro di detenzione preventiva della zona 18, strutture strategiche del sistema penitenziario nazionale.

Nel corso di una conferenza stampa, il ministro dell’Interno Marco Antonio Villeda ha attribuito la responsabilità delle violenze alla gang Barrio 18, classificata dagli Stati Uniti come organizzazione terroristica internazionale. Secondo il governo, i membri del gruppo criminale avrebbero scatenato le rivolte nel tentativo di riconquistare privilegi precedentemente revocati all’interno delle carceri.

«Questo governo, questa amministrazione del Ministero dell’Interno, non stipulerà accordi con alcun gruppo terroristico. Non cederò al loro ricatto e non ripristinerò i loro privilegi per costringerli a cessare le loro azioni», ha dichiarato Villeda, ribadendo una linea di tolleranza zero nei confronti delle organizzazioni criminali.

Durante le rivolte, gli ammutinati hanno preso il controllo di diverse aree carcerarie, trattenendo in ostaggio 46 persone. Le forze di sicurezza sono riuscite a catturare cinque presunti responsabili degli attacchi e a riprendere il controllo del carcere di Renovación 1, ma al momento non è stato chiarito se anche le altre strutture siano completamente rientrate sotto il controllo delle autorità.