Sabato 17 Gennaio 2026

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Guerra in Ucraina

Zelensky: «Nuovi attacchi russi all’energia minano la pace»

Il presidente ucraino denuncia i preparativi di Mosca contro infrastrutture e centrali nucleari, avverte gli Stati Uniti sull’impatto dei raid sul processo diplomatico e annuncia decisioni imminenti su forze aeree e difesa dei cieli

17 Gennaio 2026, 17:03

17:08

Zelensky: pace pronta al 90%, mentre Mosca e Pyongyang alzano i toni

Zelensky, presidente dell'Ucraina

Gli attacchi russi al settore energetico ucraino continuano a rappresentare una minaccia non solo per la popolazione civile, ma anche per il fragile processo diplomatico legato alla guerra. A lanciare l’allarme è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che denuncia nuovi preparativi di Mosca per colpire infrastrutture critiche, comprese quelle che alimentano le centrali nucleari.

“Non vediamo alcuna volontà da parte dell’aggressore di rispettare eventuali accordi o porre fine alla guerra”, ha scritto Zelensky su X, spiegando che ci sono “numerose informazioni” su futuri raid russi contro il sistema energetico ucraino. Secondo il presidente, ogni attacco condotto “in mezzo a un inverno rigido” mina gli sforzi dei principali Stati, “in particolare degli Stati Uniti”, per arrivare a una soluzione del conflitto.

Zelensky ha sottolineato come questi bombardamenti abbiano un effetto diretto anche sul piano politico e diplomatico. “Tra le conseguenze di questo terrore c’è il discredito del processo diplomatico: le persone perdono fiducia nella diplomazia, e gli attacchi russi minano costantemente anche le limitate opportunità di dialogo che esistevano prima”, ha dichiarato. Per questo, ha aggiunto, è fondamentale che “la parte americana comprenda pienamente” l’impatto degli attacchi sul terreno.

In questo contesto si inserisce la missione della delegazione ucraina negli Stati Uniti, già arrivata a Washington con il compito di presentare “un quadro completo e accurato” dei danni provocati dai bombardamenti russi. “L’Ucraina non è mai stata e non sarà mai un ostacolo alla pace”, ha ribadito Zelensky, rimarcando che ora spetta ai partner internazionali decidere se e come la diplomazia potrà proseguire.

Sul fronte interno, il presidente ha annunciato anche nuove decisioni sulle forze aeree ucraine, emerse durante una riunione dedicata all’energia. Senza fornire dettagli, Zelensky ha spiegato di aver affidato “incarichi specifici” al nuovo ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, relativi al lavoro delle forze aeree e alla protezione dei cieli ucraini. “Ci saranno decisioni”, ha affermato, lasciando intendere un rafforzamento della difesa aerea del Paese.

Mentre Kiev insiste sulla via diplomatica, conclude Zelensky, la Russia “si concentra solo sugli attacchi e sul tormentare la popolazione”. Un atteggiamento che, secondo il presidente ucraino, impone agli alleati occidentali di trarre “le giuste conclusioni” di fronte a un’escalation che continua a colpire civili e infrastrutture vitali.