Venerdì 16 Gennaio 2026

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Verdetto storico

Corea del Sud, Yoon colpevole: primo sì del tribunale sul caso marziale

Condanna per violazioni procedurali e falsi. A febbraio il giudizio sull’accusa di insurrezione, chiesta la pena di morte

16 Gennaio 2026, 08:41

Corea del Sud, Yoon colpevole: primo sì del tribunale sul caso marziale

Yoon Suk Yeol

Il primo tassello giudiziario cade con un verdetto di colpevolezza che segna una svolta senza precedenti nella recente storia istituzionale sudcoreana. L’ex presidente Yoon Suk Yeol è stato giudicato colpevole per una serie di reati connessi al fallito tentativo di introdurre la legge marziale, dando avvio a una catena di procedimenti che potrebbero culminare con la più grave delle condanne.

Secondo quanto accertato dal tribunale, Yoon non rispettò le procedure previste prima della proclamazione della legge marziale alla fine del 2024. I giudici hanno inoltre ritenuto provato che l’ex capo dello Stato falsificò documenti ufficiali legati alla decisione e distrusse potenziali prove rilevanti per le indagini, configurando un quadro di responsabilità che va oltre l’errore politico e investe direttamente il piano penale.

Si tratta del primo verdetto in una serie di procedimenti a carico dell’ex presidente, un passaggio che rafforza l’impianto accusatorio e apre una fase ancora più delicata sul piano giudiziario e istituzionale. Il tribunale ha chiarito che le violazioni riscontrate incidono sul corretto funzionamento dello Stato di diritto e sulla trasparenza delle decisioni di massima emergenza.

Resta però in sospeso il capo d’imputazione più pesante. Yoon dovrà infatti affrontare il processo per aver orchestrato un’insurrezione, accusa sulla quale è attesa una sentenza nel mese di febbraio. Su questo fronte, i procuratori hanno avanzato una richiesta estrema, sollecitando la pena di morte, a conferma della gravità attribuita al presunto tentativo di sovvertire l’ordine costituzionale.