Giovedì 15 Gennaio 2026

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Spettacolo pirotecnico

Strage di Capodanno, dubbi sulla versione del locale: «La cameriera Cyane spinta a esibirsi»

Testimonianze e avvocati della famiglia smentiscono la titolare del bar di Crans-Montana: lo “spettacolo” con bengala sarebbe stato imposto dalla direzione

15 Gennaio 2026, 12:23

Strage di Capodanno, dubbi sulla versione del locale: «La cameriera Cyane spinta a esibirsi»

Lumini e fiori per commemorare le vittime del mortale incendio a Crans-Montana nella Macedonia del Nord

L’immagine di Cyane Panine, la cameriera francese di 24 anni morta nel rogo di Crans-Montana la notte di Capodanno, continua a essere al centro di un confronto sempre più duro tra versioni contrapposte. La giovane, secondo quanto emerge dalle testimonianze raccolte dai media svizzeri, non sarebbe salita sulle spalle di un collega di propria iniziativa, come sostenuto dalla titolare del locale, ma avrebbe eseguito una pratica richiesta dalla direzione del bar.

A smentire la versione ufficiale fornita agli inquirenti è l’avvocata della famiglia della vittima, Sophie Haenni, che parla di una consuetudine ben radicata all’interno del locale Le Constellation. «Abbiamo testimonianze dei parenti di Cyane che hanno confermato che i camerieri avevano l’abitudine di mettere in scena questo spettacolo e che le cameriere a volte salivano sulle loro spalle», ha spiegato.

Secondo la legale, un’amica molto vicina alla giovane frequentava spesso Crans-Montana e avrebbe assistito più volte alle richieste rivolte direttamente dalla titolare ai dipendenti. «Sentiva spesso la signora Moretti chiedere a Cyane di fare questo o quello, perché in realtà tutto veniva dai dirigenti. I dipendenti non prendevano iniziativa», ha aggiunto.

Una ricostruzione che trova ulteriore riscontro nelle parole di un ex dipendente del locale, ascoltato dall’emittente svizzera Rts. L’uomo, che ha chiesto di rimanere anonimo, ha raccontato che «a Le Constellation organizzavano uno spettacolo, portando le cameriere sulle spalle» e che «la proprietaria, Jessica, mi suggerì di fare lo stesso». Una scena che, secondo il testimone, si ripeteva ogni sabato sera come forma di attrazione per i clienti. «Per questo spettacolo, i proprietari ci incoraggiavano a portare le cameriere sulle spalle con i bengala per invogliare altri clienti. Il fatto che portassimo le cameriere sulle spalle significava che eravamo molto vicini al soffitto. Ed è per questo che in seguito ho smesso di farlo», ha spiegato.

Di fronte a queste dichiarazioni, gli avvocati della famiglia Moretti hanno scelto di non rilasciare commenti ai media. Resta però agli atti la versione fornita alla polizia vallesana dalla titolare del locale, Jessica Moretti, che il primo gennaio aveva ricondotto la responsabilità dell’azione alla libera iniziativa dei dipendenti. «Riconosco Cyane nella foto. È effettivamente sulle spalle di qualcuno. L’ha fatto di sua spontanea volontà. Si mettono in gioco. Non ho mai impedito loro di farlo, ma non li ho nemmeno mai costretti», aveva dichiarato.