Martedì 13 Gennaio 2026

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Esteri

Trump fa causa alla Bbc per il 6 gennaio, l’emittente chiede l’archiviazione

Il presidente Usa pretende 10 miliardi di dollari per un documentario che lo avrebbe dipinto come istigatore dell’assalto al Congresso

13 Gennaio 2026, 09:56

Trump fa causa alla Bbc per il 6 gennaio, l’emittente chiede l’archiviazione

Trump, presidente Usa

Lo scontro tra Donald Trump e la Bbc entra in una nuova fase giudiziaria. L’emittente britannica ha annunciato che chiederà l’archiviazione della causa per diffamazione intentata dal presidente degli Stati Uniti, che reclama 10 miliardi di dollari di risarcimento per come è stato montato un suo discorso del 6 gennaio 2021 all’interno di un documentario dedicato all’assalto al Congresso.

Secondo Trump, il programma avrebbe fatto apparire il suo intervento come un incoraggiamento diretto ai sostenitori che in quelle ore presero d’assalto il Campidoglio. Un’accusa che l’emittente respinge e che ora vuole bloccare sul piano procedurale prima ancora che nel merito.

Nei documenti depositati presso un tribunale della Florida, la Bbc sostiene che quel foro non ha giurisdizione personale sull’emittente e che la sede scelta è impropria. Inoltre, secondo i legali, Trump non avrebbe formulato una richiesta giuridicamente valida per avviare il procedimento.

Un altro punto centrale riguarda la distribuzione del documentario. L’accusa del presidente americano si fonda sull’idea che il filmato fosse disponibile negli Stati Uniti attraverso il servizio di streaming BritBox, ma la Bbc replica che non è vero. «Basta cliccare sul link citato dal querelante per capire che non si trova su BritBox», scrivono gli avvocati nei documenti depositati in tribunale.

Sul piano sostanziale, l’emittente contesta anche che Trump abbia dimostrato la cosiddetta “effettiva malizia”, lo standard richiesto negli Stati Uniti quando un funzionario pubblico presenta una causa per diffamazione. In altre parole, la Bbc sostiene che il presidente non sia riuscito a mostrare in modo plausibile che il documentario sia stato diffuso con la consapevolezza di dire il falso o con grave negligenza verso la verità.

In attesa della decisione sulla mozione di archiviazione, l’emittente ha chiesto al tribunale di sospendere ogni altra fase istruttoria. Se il procedimento dovesse comunque andare avanti, una possibile data per il processo è stata ipotizzata nel 2027.