Lunedì 12 Gennaio 2026

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Tensioni artiche

Groenlandia nel mirino di Trump, Germania e Svezia fanno muro con la Danimarca

Berlino e Stoccolma condannano la retorica Usa: «Violazione del diritto internazionale», mentre la Nato discute il ruolo strategico dell’Artico.

12 Gennaio 2026, 07:32

Groenlandia nel mirino di Trump, Germania e Svezia fanno muro con la Danimarca

JEFF JEFFREY MARTIN LANDRY GOVERNATORE LOUSIANA E INVIATO SPECIALE USA PER LA GROENLANDIA

La Groenlandia torna al centro di una crescente tensione tra Stati Uniti ed Europa. Le parole del presidente Donald Trump, che ha ribadito l’intenzione di «fare qualcosa sulla Groenlandia, che piaccia o no», hanno provocato una reazione dura da parte di Germania e Svezia, schieratesi apertamente a fianco della Danimarca e del territorio autonomo artico.

Il primo ministro svedese Ulf Kristersson ha condannato quella che ha definito una «retorica minacciosa» degli Stati Uniti. «Al contrario, gli Stati Uniti dovrebbero ringraziare la Danimarca, che nel corso degli anni è stata un alleato molto leale», ha dichiarato durante una conferenza sulla difesa. Kristersson ha sottolineato che Svezia, Paesi nordici, Stati baltici e diversi importanti Paesi europei sono «al fianco dei nostri amici danesi», in una dimostrazione di compattezza europea di fronte alle pressioni americane.

Il premier di Stoccolma ha poi messo in guardia sulle conseguenze geopolitiche di un’eventuale acquisizione statunitense del territorio artico, ricco di risorse minerarie strategiche. «Sarebbe una violazione del diritto internazionale e rischierebbe di incoraggiare altri Paesi ad agire esattamente nello stesso modo. È una strada pericolosa da percorrere», ha avvertito.

Anche Berlino ha preso una posizione netta. In vista degli incontri di lunedì a Washington, il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul si recherà oggi a Reykjavik per discutere le «sfide strategiche dell’Estremo Nord». «Gli interessi legittimi di tutti gli alleati della Nato, così come quelli degli abitanti della regione artica, devono essere al centro delle nostre discussioni», ha affermato in una nota del ministero. Wadephul ha inoltre ribadito che «spetta esclusivamente alla Groenlandia e alla Danimarca decidere sulle questioni relative al territorio e alla sovranità della Groenlandia», richiamando il principio di autodeterminazione.

Sulla stessa linea il ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil, che alla vigilia di un vertice globale sulle materie prime critiche a Washington ha dichiarato: «Stiamo rafforzando la sicurezza nell’Artico insieme, come alleati della Nato, e non gli uni contro gli altri».

Nel frattempo, il generale statunitense e comandante supremo della Nato in Europa ha parlato di colloqui «sani» all’interno dell’Alleanza sull’importanza strategica della Groenlandia, segno che il tema è ormai entrato stabilmente nell’agenda di sicurezza transatlantica. Ma per l’Europa del Nord e per Berlino il messaggio è chiaro: la Groenlandia non è una merce di scambio, e la difesa della sovranità danese e del diritto internazionale resta una linea rossa.