Venezuela-Usa
Il presidente Donald Trump
Donald Trump annuncia una svolta nei rapporti con il Venezuela. Il presidente degli Stati Uniti ha comunicato di aver annullato una seconda ondata di attacchi militari precedentemente pianificata, spiegando che «a quanto pare non sarà necessaria» alla luce della collaborazione avviata con Caracas. L’annuncio è arrivato attraverso un messaggio pubblicato su Truth Social, nel quale Trump ha sottolineato che «gli Stati Uniti e il Venezuela stanno lavorando bene insieme, soprattutto per quanto riguarda la ricostruzione».
Nel suo intervento, Donald Trump ha accolto positivamente anche la recente liberazione di detenuti politici da parte delle autorità venezuelane, definendola «un importante segnale di apertura» e un gesto «molto intelligente e orientato alla pace». Un passaggio che, nelle intenzioni della Casa Bianca, conferma la possibilità di una fase di distensione dopo settimane di forte tensione.
Trump ha poi chiarito che la cooperazione con Caracas ha anche una forte dimensione economica. In un’intervista a Fox News, il presidente ha affermato che gli Stati Uniti trarranno enormi benefici dalla vendita del petrolio venezuelano. «Stiamo prendendo miliardi e miliardi di dollari di petrolio«, ha detto, spingendosi a parlare di «trilioni di dollari» nel lungo periodo.
Secondo Trump, le compagnie petrolifere statunitensi avranno un ruolo centrale nella ricostruzione dell’industria energetica venezuelana, anche se - riferiscono i media americani - non mancherebbe lo scetticismo di alcune major del settore. La Casa Bianca starebbe valutando un confronto diretto con i vertici delle aziende per accelerare il processo.
Il presidente Usa ha inoltre annunciato di attendere a Washington la leader dell’opposizione venezuelana María Corina Machado, pur avendo in passato espresso dubbi sulla sua reale forza politica nel Paese. Trump ha ribadito che non sono previste elezioni nel breve periodo in Venezuela, mentre l’obiettivo dichiarato resta la stabilizzazione.
Su questa linea si è espresso anche il vicepresidente JD Vance, secondo il quale una parte del lavoro dell’amministrazione consiste nel «garantire la stabilità» e assicurarsi che il governo venezuelano ad interim «ascolti effettivamente gli Stati Uniti» e agisca nell’interesse americano.
Nonostante il passo indietro sul fronte militare, Trump ha precisato che le navi statunitensi resteranno schierate per motivi di sicurezza. Un messaggio che accompagna l’apertura diplomatica con un chiaro avvertimento: la cooperazione è avviata, ma sotto stretta sorveglianza.