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Esteri

Venezuela, Caracas libera oppositori e due italiani detenuti

Rilasciati Biagio Pilieri ed Enrique Márquez. Tornato in libertà anche il 77enne Luigi Gasperin. Attesa per il cooperante Alberto Trentini

09 Gennaio 2026, 09:45

Venezuela, Caracas libera oppositori e due italiani detenuti

Edmundo González e Biagio Pilieri

Caracas ha avviato il rilascio di un numero imprecisato di detenuti politici, tra cui anche cittadini con doppia nazionalità. Secondo quanto riferito dall’organizzazione Foro Penal, tra le persone tornate in libertà figura Biagio Pilieri, italo-venezuelano ed esponente dell’opposizione, che aveva partecipato alla campagna presidenziale del 2024 della premio Nobel per la pace María Corina Machado.

I video diffusi sui social mostrano Pilieri e Enrique Márquez, ex candidato della minoranza venezuelana, mentre abbracciano i familiari all’esterno del carcere, immagini che in poche ore sono diventate virali. Contestualmente, sarebbe stato liberato anche un altro cittadino italiano, Luigi Gasperin, 77 anni.

Gasperin era stato arrestato il 7 agosto 2025 a Maturín, nello Stato di Monagas, e successivamente trasferito in un centro di detenzione nella zona di Prados del Este, a Caracas. Il fermo era avvenuto nell’ambito di un controllo legato alla presunta detenzione, trasporto e uso di materiale esplosivo negli uffici di una società di cui era socio di maggioranza e presidente. A causa delle sue condizioni di salute — patologia cardiaca, ipertensione e difficoltà respiratorie — durante la detenzione avrebbe ricevuto cure mediche ed era rimasto in contatto con la famiglia e i legali.

Resta invece alta l’attenzione sul caso di Alberto Trentini, 46enne cooperante veneziano detenuto dal 15 novembre 2024. Secondo quanto riferito dai familiari, Trentini era stato fermato mentre si trovava nel Paese sudamericano in missione umanitaria con la Ong Humanity and Inclusion, impegnata nel sostegno alle persone con disabilità.

L’annuncio dei rilasci è arrivato giovedì dal presidente dell’Assemblea nazionale venezuelana Jorge Rodríguez, che ha parlato in diretta alla televisione di Stato. «Il governo bolivariano, insieme alle istituzioni statali, ha deciso di rilasciare un numero significativo di cittadini venezuelani e stranieri», ha dichiarato, sottolineando che l’iniziativa rientra in una strategia volta a ridurre le tensioni interne.

Secondo l’ultimo bilancio di Foro Penal, in Venezuela restano detenuti 863 prigionieri politici, di cui 86 stranieri o con doppia cittadinanza.

Dopo l’annuncio, María Corina Machado ha invitato le famiglie dei detenuti a vivere questa giornata come un «atto di restituzione morale», pur precisando che nessun rilascio può compensare «gli anni rubati» dalla detenzione. «È la conferma che l’ingiustizia non dura per sempre», ha scritto sui social.

Sul tema è intervenuto anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che in un’intervista a Fox News ha rivendicato il ruolo di Washington nei rilasci, elogiando il governo della presidente ad interim Delcy Rodríguez: «Ci hanno dato tutto ciò che volevamo», ha affermato.