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Capodanno nero

Crans-Montana, è il flashover la causa della strage

Secondo le testimonianze raccolte, le fiamme si sarebbero propagate in pochi secondi, forse dopo che una candela o un fuoco artificiale utilizzato durante i brindisi avrebbe toccato il soffitto

02 Gennaio 2026, 10:08

Crans-Montana, è il flashover la causa della strage

Il luogo della strage

Una devastante esplosione causata da un incendio ha trasformato i festeggiamenti di fine anno in una strage nella celebre località sciistica di Crans-Montana, in Svizzera. Il rogo è divampato intorno all’1:30 del 1° gennaio all’interno del Le Constellation, mentre era in corso una affollata festa di Capodanno.

Il bilancio è drammatico: circa 40 persone hanno perso la vita e oltre 100 sono rimaste ferite, molte delle quali in condizioni gravissime per ustioni estese. A confermare i numeri è stato il capo della polizia cantonale Frédéric Gisler, spiegando che tra le vittime figurano numerosi giovani e molti cittadini stranieri. L’area è stata completamente isolata e le operazioni di identificazione dei corpi richiederanno diversi giorni, a causa delle condizioni in cui versano le salme.

Sulle cause, le autorità mantengono la massima cautela. La procuratrice generale del Canton Vallese Beatrice Pilloud ha escluso l’ipotesi del dolo: non si è trattato di un attentato o di un’esplosione volontaria. L’ipotesi principale è quella di un incendio esteso che avrebbe provocato una violenta deflagrazione, probabilmente aggravata dalla conformazione dei locali e dai materiali presenti.

Secondo le testimonianze raccolte, le fiamme si sarebbero propagate in pochi secondi, forse dopo che una candela o un fuoco artificiale utilizzato durante i brindisi avrebbe toccato il soffitto. Il locale, arredato con materiali altamente infiammabili, avrebbe favorito la rapidissima diffusione del fuoco. Decisivi, in senso negativo, anche gli aspetti strutturali: il bar si trovava in un seminterrato con scale strette e vie di fuga limitate, circostanza che avrebbe ostacolato l’evacuazione. Alcune persone avrebbero tentato disperatamente di rompere le finestre per sottrarsi alle fiamme.

Gli inquirenti parlano della possibile dinamica di un flashover, un fenomeno estremamente pericoloso in cui un incendio inizialmente circoscritto si trasforma improvvisamente in un rogo generalizzato, con temperature altissime e accensione simultanea dei materiali. In simili condizioni, la sopravvivenza è quasi impossibile e i rischi rimangono elevatissimi anche per i soccorritori.

Il Le Constellation era considerato un punto di riferimento per l’après-ski e la vita notturna di Crans-Montana. Tuttavia, diverse recensioni online avevano già segnalato criticità legate alla sicurezza, come la presenza di una sola via di accesso e fuga e un allestimento interno ricco di legno. Elementi che ora sono al centro delle verifiche su norme antincendio, uscite di emergenza e capienza del locale.

Tra le persone coinvolte risultano anche diversi cittadini italiani. Le autorità italiane, con a capo il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che oggi sarà in Svizzera, hanno immediatamente attivato una task force consolare e una help line dedicata per assistere i familiari e facilitare il flusso di informazioni sui connazionali. Una tragedia che ha sconvolto la Svizzera e l’Europa, aprendo interrogativi pesanti sulla sicurezza dei locali notturni e sulla gestione delle emergenze in contesti ad alta affluenza.