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Esteri

Polonia, svolta sulle unioni civili dopo la sentenza Ue

Il governo Tusk approva il ddl che estende tutele giuridiche anche alle coppie dello stesso sesso

01 Gennaio 2026, 13:51

Polonia, svolta sulle unioni civili dopo la sentenza Ue

LGBT

La Polonia compie un passo significativo sui diritti civili. Il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge che rafforza le tutele per le unioni civili, incluse quelle tra persone dello stesso sesso, recependo gli effetti della recente decisione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che impone agli Stati membri di riconoscere i matrimoni omosessuali celebrati in un altro Paese dell’Unione.

A spiegare la portata del provvedimento è stata Katarzyna Kotula, segretaria di Stato per l’Ufficio del primo ministro Donald Tusk. «Si tratta di un importante passo avanti nel garantire la sicurezza e la tutela giuridica delle persone che vivono relazioni omosessuali ed eterosessuali e che non hanno scelto di formalizzare la propria unione», ha dichiarato, sottolineando come il testo colmi vuoti storici di protezione legale.

Il disegno di legge estende alle unioni civili diritti finora riservati alle coppie sposate, intervenendo su ambiti cruciali della vita quotidiana. Le nuove norme riguardano successioni e donazioni, l’accesso alle cartelle cliniche e alle informazioni sanitarie, l’assicurazione sanitaria, la divisione dei beni e profili previdenziali, rafforzando la certezza del diritto per migliaia di coppie che finora restavano ai margini del sistema.

Il provvedimento, presentato dall’esecutivo guidato da Tusk, dovrebbe approdare in Parlamento a gennaio, ma il percorso non è privo di ostacoli. Sullo sfondo pesa infatti il possibile veto del presidente Karol Nawrocki, espressione dell’area di estrema destra e vicino al principale partito di opposizione Diritto e Giustizia.

La scelta del governo arriva in un contesto europeo in cui le sentenze della Corte Ue stanno accelerando l’adeguamento delle legislazioni nazionali sul riconoscimento delle famiglie arcobaleno. Per Varsavia è un segnale politico forte, che mira a riallineare il Paese agli standard comunitari dopo anni di tensioni con Bruxelles sullo stato di diritto.