Esteri
Il luogo della strage (foto X)
Una notte di festa trasformata in tragedia. Sono 40 le persone morte e oltre 100 quelle rimaste ferite a seguito di una violenta esplosione avvenuta all’Le Constellation Bar nella stazione sciistica di Crans-Montana, in Svizzera. L’incendio è scoppiato intorno all’1.30, nel pieno dei festeggiamenti di Capodanno.
Il bilancio è stato diffuso dalla Polizia cantonale vallesana, che ha spiegato come le vittime non siano al momento identificabili a causa delle gravissime ustioni riportate. La conferma arriva anche dalla Farnesina, che segue l’evolversi della situazione in raccordo con le autorità locali.
Secondo le prime informazioni, al momento dell’esplosione erano presenti più di cento clienti all’interno del locale, che ha una capienza massima di circa 400 persone. Un elemento che potrebbe rivelarsi centrale nell’inchiesta. Le indagini sono in corso per accertare le cause dell’incidente, mentre gli inquirenti lavorano per ricostruire l’esatta dinamica dell’esplosione e del successivo incendio.
Per assistere i familiari delle vittime è stato allestito un punto di raccolta presso il centro congressi Le Regent di Crans-Montana. La polizia cantonale ha inoltre attivato una help line al numero +41 84 811 21 17, contattabile anche dall’Italia, per fornire informazioni e supporto.
Sul fronte diplomatico, la Farnesina ha fatto sapere che «il Consolato a Ginevra segue la situazione a Crans-Montana, dove alcune esplosioni e un grave incendio in un ristorante hanno provocato morti e feriti». «Sono in corso verifiche sull’eventuale coinvolgimento di connazionali in raccordo con le autorità locali», aggiunge la nota, precisando che il ministro Antonio Tajani è stato informato dell’accaduto.