Caos nelle carceri
Carcere di Marassi
Il carcere di Marassi torna al centro della cronaca per una nuova giornata segnata da violenza e forte tensione interna. Nella casa circondariale di Genova, nel giro di poche ore, il personale di Polizia Penitenziaria si è trovato a fronteggiare due episodi gravissimi: un incendio appiccato in cella da un detenuto e, quasi contemporaneamente, l’aggressione a un agente colpito al volto da un altro ristretto.
L’allarme è scattato ieri nella I Sezione, al piano terra dell’istituto, dove la situazione è degenerata rapidamente e ha richiesto un intervento immediato degli agenti. Il bilancio finale parla di quattro detenuti messi in salvo dalle fiamme e dal fumo, compreso l’uomo ritenuto responsabile del rogo, e di un poliziotto trasportato al pronto soccorso con una prognosi di cinque giorni.
Secondo quanto ricostruito, intorno alle 13 un detenuto di 31 anni, originario di Torino e trasferito dal carcere di Cuneo, ha appiccato un incendio all’interno della propria cella. Dopo aver provocato il rogo, si sarebbe rifugiato nel bagno.
Le fiamme e il fumo denso hanno però coinvolto anche altri tre detenuti, rimasti intrappolati nella sezione in una situazione che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Il rischio, in quei momenti, è stato altissimo.
A evitare conseguenze ancora più gravi è stato il pronto intervento del personale di Polizia Penitenziaria. Gli agenti sono riusciti a trarre in salvo tutti i detenuti coinvolti, compreso lo stesso uomo che avrebbe appiccato l’incendio.