Emergenza carceri
CARCERI
L’informativa sul Dap chiesta a Nordio diventa il nuovo terreno di scontro politico alla Camera, dove le opposizioni hanno chiesto al ministro della Giustizia di riferire con urgenza sulla posizione di due dirigenti del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. A sollevare il caso, intervenendo sull’ordine dei lavori in Aula, è stata la deputata del Pd Debora Serracchiani, che ha chiamato in causa direttamente il direttore generale dei detenuti e del trattamento Ernesto Napolillo e la sua vice Lina Di Domenico.
La richiesta nasce dal fatto che, secondo quanto richiamato in Aula, entrambi sarebbero stati presenti allo stesso tavolo con l’onorevole Andrea Delmastro e la dottoressa Giusi Bartolozzi alle Bisteccherie d’Italia, circostanza che le opposizioni collegano alla vicenda emersa negli ultimi giorni. Il pressing parlamentare si allarga così dal caso politico-giudiziario alla gestione complessiva del sistema penitenziario.
È stata Debora Serracchiani a formalizzare per prima la richiesta, con parole nette rivolte al Guardasigilli. «Chiediamo una informativa urgente al ministro Nordio perché deve spiegarci, e deve farlo con urgenza, perché siano ancora al loro posto due capi del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, in particolare il direttore della direzione generale dei detenuti e del trattamento, il dottor Ernesto Napolillo e la sua vice Lina Di Domenico, che erano entrambi seduti allo stesso tavolo dell’onorevole Delmastro e della dottoressa Bartolozzi alle ‘Bisteccherie d’Italia’ che abbiamo visto con grande chiarezza nelle fotografie che sono state pubblicate in questi giorni».
L’intervento della parlamentare dem sposta il fuoco non solo sulla presenza dei due dirigenti a quel tavolo, ma anche sulla permanenza nei rispettivi incarichi. Il tema, dunque, non è più soltanto quello delle eventuali responsabilità politiche già emerse nei giorni scorsi, ma anche quello della tenuta della catena amministrativa dentro il Dap.
Subito dopo si è associato alla richiesta anche Fabrizio Benzoni, vicecapogruppo di Azione alla Camera, che ha ampliato il quadro del confronto politico. «Ci associamo alla richiesta di informativa per comprendere come mai due capi del Dap siano al proprio posto, nonostante risultassero presenti al tavolo di un ristorante in cui pare sia stato investito denaro proveniente dall’attività mafiosa».
Benzoni ha poi collegato il caso alla situazione più generale del sistema carcerario, sottolineando che la richiesta si inserisce dentro le molte altre già avanzate sullo stato delle prigioni italiane. «Lo chiediamo anche in funzione di quanto sta accadendo nelle carceri in questi giorni, tra evasioni, tentati suicidi, proteste, celle con agenti intossicati, aggressioni ad agenti penitenziari, sequestri di telefoni e droga e attività teatrali bloccate».
Il deputato di Azione ha descritto il quadro come «una situazione fuori controllo», aggiungendo che oggi «manca il sottosegretario con delega al Dap» e chiedendo perciò a Nordio di chiarire «quali sono le sue intenzioni sul carcere».
Alla richiesta di informativa urgente si sono associati anche Alleanza Verdi e Sinistra, con il deputato Marco Grimaldi, e il Movimento 5 Stelle, con Enrico Cappelletti. L’iniziativa assume così il profilo di una pressione corale delle opposizioni sul ministro della Giustizia, in una fase in cui il Dap si trova esposto sia sul piano politico sia su quello della gestione concreta degli istituti penitenziari.