Il caso
A una settimana dalla notizia dell’inchiesta della procura su presunte violenze all’interno dell’istituto penale per i minorenni di Roma Casal del Marmo, i Garanti Stefano Anastasia e Valentina Calderone hanno effettuato una visita di monitoraggio nella struttura. Dalla ricognizione emerge un dato che pesa sul piano interno: otto dei dieci agenti coinvolti nell’indagine risultano ancora in servizio nell’Ipm, anche se non più impiegati nelle sezioni detentive.
La circostanza viene riportata in una nota diffusa al termine della visita, compiuta dal Garante della Regione Lazio e dalla Garante di Roma Capitale, che hanno voluto verificare da vicino la situazione dell’istituto dopo l’apertura del fascicolo giudiziario.
Secondo quanto riferito dai Garanti, il clima interno nella struttura è apparso sereno, con molti ragazzi impegnati nelle attività proposte dall’istituto, dalle scuole e dal volontariato. Un dato che non cancella però le criticità strutturali emerse nel corso della visita.
Anastasia e Calderone hanno infatti ispezionato le tre palazzine separate destinate alla detenzione, quella femminile, quella maschile per minorenni e quella maschile per giovani adulti, constatando uno stato di abbandono e degrado, soprattutto negli spazi destinati ai ragazzi.
Al termine della visita, i due Garanti hanno parlato di un istituto che soffre di gravi problemi strutturali, di recupero e manutenzione degli ambienti. Una condizione che continua a pesare sulla qualità della vita detentiva e sulle possibilità di costruire percorsi realmente educativi e di reinserimento.
Tra gli interventi attesi c’è la consegna, prevista per l’inizio del 2027, dell’edificio destinato al centro di prima accoglienza, agli uffici e all’area sanitaria, che al momento è ospitata in container esterni.
I Garanti segnalano poi come dovrebbero essere finalmente stanziati i fondi per rimettere in funzione il laboratorio di cucina e il laboratorio di pane, pizzeria e pasticceria. Proprio su questo punto Anastasia e Calderone insistono con forza, sottolineando che quella parte dell’offerta formativa e trattamentale è mancata negli ultimi anni e che rappresenterebbe invece un tassello essenziale della progettualità educativa dell’istituto.
La speranza espressa dai Garanti è che questi interventi possano partire in tempi rapidi, così da restituire all’Ipm spazi concreti di formazione e crescita.
Alla visita ha partecipato anche il consigliere regionale Valerio Novelli. Ad accogliere la delegazione è stato il direttore dell’istituto, Giuseppe Chiodo.