Mercoledì 25 Febbraio 2026

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Giustizia minorile

Antigone sugli Ipm: 572 detenuti a fine 2025, stranieri 242. «Con meno fondi per l’accoglienza crescono gli ingressi»

Nel report: forte presenza di minori non accompagnati, soprattutto dal Nord Africa. Dal 2023 al 2024 presenze medie +30,9% e ingressi nei Cpa +34,3%

25 Febbraio 2026, 10:28

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Numeri che raccontano una pressione crescente sul sistema penale minorile e un dato che, secondo Antigone, si ripete con forza negli istituti: la presenza di minori stranieri non accompagnati, in particolare dal Nord Africa. È quanto emerge dall’ultimo rapporto di Antigone sulla giustizia minorile, presentato oggi.

Al 31 dicembre scorso, negli Istituti penali per minorenni (Ipm) italiani erano presenti 572 minori e giovani adulti. Di questi, 344 avevano un’età compresa tra 14 e 17 anni. I ragazzi e le ragazze di origine straniera erano 242.

Tra gli stranieri, 191 — pari a circa il 79% — provenivano dal Nord Africa, in particolare da Tunisia (74), Marocco (54) ed Egitto (46).

Nel rapporto l’associazione sottolinea che «la riduzione dei fondi per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati è andata temporalmente di pari passo con un aumento degli ingressi di minori stranieri non accompagnati nel sistema penale e in particolare nelle carceri minorili».

Durante le visite agli istituti, aggiunge Antigone, sarebbe stato possibile verificare «come la quasi totalità in particolare dei ragazzi provenienti dal nord Africa sia costituita da minori stranieri non accompagnati».

Il salto tra 2023 e 2024: presenze medie +30,9%

Il report torna anche sul quadro tra 2023 (anno del decreto Caivano) e 2024. La presenza media giornaliera negli Ipm è passata da 425,1 a 556,3, con un aumento del 30,9%.

Nello stesso periodo, sempre secondo i dati riportati, gli ingressi in carcere sono aumentati di oltre il 10% e gli ingressi nelle comunità penali sono cresciuti del 21%.

Anche i Centri di prima accoglienza (Cpa) — che ospitano i ragazzi appena arrestati fino all’udienza di convalida e per un massimo di 4 giorni — mostrano, nel rapporto, una crescita netta: tra 2023 e 2024 gli ingressi aumentano del 34,3%.

Tra 2024 e 2025 la presenza media giornaliera sale a 587,8, ma l’aumento si riduce al 7,4%, “meno di un quarto del precedente”. Nel 2025 gli ingressi in carcere diminuiscono, mentre quelli nelle comunità restano tendenzialmente stabili; nei Cpa si registra una diminuzione delle presenze.

Analizzando l’ultimo biennio e paragonandolo al 2022 (ultimo anno senza le nuove norme), gli ingressi in Ipm risultano cresciuti del 16,6%: da 1.051 nel 2022 a 1.258 nel 2024 e 1.197 nel 2025.

Sulle presenze, Antigone ricorda che a fine 2022 gli Ipm ospitavano 381 persone, un numero indicato come «praticamente identico» a quello pre-pandemia (382 al 31 dicembre 2019). A fine 2024 i detenuti erano 587 e a fine 2025 erano 572, con una crescita di circa il 35% rispetto al periodo pre-Caivano.