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Giustizia minorile

Inaugurato l’Ipm di Rovigo: «Stato presente e giusto»

Il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari: «Non solo detenzione, ma rieducazione e futuro per i minori»

09 Gennaio 2026, 10:05

Inaugurato l’Ipm di Rovigo: «Stato presente e giusto»

Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari

L’inaugurazione dell’Istituto penale per i minorenni di Rovigo rappresenta «un risultato che misura la presenza dello Stato e la risposta a un bisogno dell’intero Paese». A dirlo è il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, intervenuto al taglio del nastro della nuova struttura.

Si tratta del terzo Ipm inaugurato in tre anni sotto la guida del ministro Carlo Nordio, dopo quelli di L'Aquila e Lecce. «Questo istituto – ha spiegato Ostellari – non è solo uno spazio detentivo, ma un luogo che coniuga l’esecuzione della pena con la rieducazione, perché la giustizia ha senso solo se è capace di guardare al futuro».

Spazi, personale e percorsi educativi

La nuova struttura dispone di 31 posti detentivi e di una pianta organica della Polizia penitenziaria composta da circa 50 unità. Sul fronte civile, oltre al direttore, opereranno una decina di funzionari, tra area pedagogica e amministrativa. L’Ipm si estende su una superficie complessiva di circa 7.000 metri quadrati, con 4.000 destinati agli immobili e 3.000 alle aree esterne, che comprendono spazi verdi, palestra all’aperto e campetti sportivi.

Sono previsti ambienti dedicati alle attività educative e rieducative dei ragazzi detenuti: dallo studio allo sport, fino ai laboratori creativi. «In luoghi come questo – ha sottolineato il sottosegretario – lo Stato dimostra di essere fermo, ma giusto, presente ogni giorno con regole chiare e percorsi strutturati».

Il contributo delle istituzioni

Ostellari ha ringraziato le strutture dello Stato che hanno reso possibile l’opera, evidenziando il ruolo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il contributo del ministro Matteo Salvini. «È un istituto molto atteso dalla magistratura e dagli operatori del sistema giustizia, non solo minorile», ha concluso.