Giovedì 01 Gennaio 2026

×

La denuncia

Di Palma: «Ragazzi psichiatrici abbandonati, in Calabria mancano strutture per aiutarli»

Il procuratore dei minori di Reggio Calabria lancia l’allarme e difende il lavoro dell’ufficio

01 Gennaio 2026, 12:35

Di Palma: «Ragazzi psichiatrici abbandonati, in Calabria mancano strutture per aiutarli»

Roberto Di Palma, Procuratore della Repubblica per i Minori di Reggio Calabria

Una denuncia forte, diretta e accorata, che mette a nudo una delle emergenze più drammatiche del territorio: quella dei minori con gravi problemi psichiatrici, lasciati senza risposte adeguate da un sistema che non dispone delle strutture necessarie. A sollevarla è Roberto Di Palma, Procuratore della Repubblica per i Minori di Reggio Calabria, intervenuto all’annuale incontro con i giornalisti per fare il bilancio dell’attività svolta nel 2025.

«I ragazzi psichiatrici non sono capaci di intendere e di volere e hanno bisogno di essere aiutati proprio in queste strutture», ha spiegato Di Palma, denunciando una situazione che definisce paradossale e insostenibile. «Mi è stato detto: “Arrestatelo”. Ma come faccio ad arrestarlo? Vanno aiutati nelle strutture, che al momento sono inesistenti». Parole che restituiscono il senso di impotenza istituzionale davanti a bisogni complessi che non possono essere affrontati con strumenti repressivi.

Il Procuratore ha poi chiarito che, contrariamente a quanto spesso viene raccontato, a Reggio Calabria non esiste un’emergenza baby-gang. «Non ci troviamo di fronte a questo fenomeno», ha precisato, spiegando che negli ultimi mesi si sono registrati episodi di rapine commesse da piccoli gruppi di due o tre giovani, concentrati in un arco temporale ristretto di circa venti giorni. «Li abbiamo puntualmente arrestati», ha aggiunto, sottolineando come questo dato dimostri che l’ufficio è sul pezzo, operativo e presente sul territorio.

Dal punto di vista numerico, Di Palma ha illustrato un bilancio che, nonostante le difficoltà, parla di efficienza. Nel 2025 sono stati aperti 254 nuovi fascicoli, solo cinque in meno rispetto all’anno precedente, ma soprattutto sono stati definiti 262 procedimenti, un dato in aumento. Un risultato significativo, ottenuto in un contesto di grave carenza di magistrati. «Ho lavorato praticamente da solo», ha spiegato il Procuratore, ringraziando però il Procuratore generale e il Procuratore della Procura ordinaria di Reggio Calabria, che fino al 18 dicembre hanno garantito settimanalmente l’invio di un collega, prima dell’arrivo di un nuovo magistrato proveniente da Mestre.

Un passaggio centrale della relazione è stato dedicato al programma Liberi di scegliere, diventato legge dello Stato il 18 gennaio scorso. Di Palma ha parlato di un calo delle richieste, passate da 26 a 15, definendolo però non preoccupante. Al contrario, ha rivendicato con orgoglio il valore storico del risultato raggiunto: «Avere “Liberi di scegliere” come legge significa una cosa importantissima: avere una copertura finanziaria».

Un elemento decisivo, perché «l’onere non è più lasciato al privato, ma diventa un impegno diretto dello Stato», chiamato a intervenire per tutelare i ragazzi e interrompere i circuiti familiari devianti. «Il nostro dovere è rimettere il minore in un circuito virtuoso – ha concluso Di Palma – insegnargli a essere un cittadino normale, non un delinquente».