«L’idea che un detenuto, quale sia il livello di gravità delle accuse che lo raggiungano, non possa liberamente, cioè con intangibile segretezza, corrispondere con il proprio difensore, rimanda alle pagine più buie della storia dell’umanità, ed ai sistemi antidemocratici più feroci e violenti. L’idea poi che, finalmente restituita questa primordiale e davvero incoercibile libertà, il difensore si renda perciò stesso complice di ogni crimine che quel detenuto immagini di poter commettere per suo tramite, è talmente insensata, talmente paranoide, talmente frutto del più cupo analfabetismo, da meritare - insieme al nostro disprezzo - la sanzione che merita - qui davvero, ed in manifesta flagranza- ogni atto diffamatorio. E così sarà».La Consulta cancella la censura sulla corrispondenza fra i detenuti al 41-bis e avvocati. Geniale: così i boss potranno ordinare omicidi e stragi per lettera [Continua su https://t.co/UBvhA4WeJV] #FattoQuotidiano #edicola #25gennaio pic.twitter.com/9JeaojKrMI
— Il Fatto Quotidiano (@fattoquotidiano) January 25, 2022