Martedì 14 Aprile 2026

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Intimidazione

Avvocati ancora sotto attacco: attentato contro una legale di Sora

Nel mirino Giuliana Pagnanelli. La vettura, una Fiat 500L, è stata completamente avvolta dalle fiamme nel giro di pochi minuti, riportando danni irreparabili e coinvolgendo anche elementi della proprietà circostante

14 Aprile 2026, 09:02

Avvocati ancora sotto attacco: attentato contro una legale di Sora

Giuliana Pagnanelli, avvocata impegnata nel settore della tutela delle vittime e componente dell’associazione Sos Donna, è finita nel mirino di un grave episodio incendiario che ha distrutto la sua automobile nella notte tra il 9 e il 10 aprile a Sora, in provincia di Frosinone. Un rogo violento, sviluppatosi poco prima delle due del mattino in via Boccaccio, che secondo gli inquirenti presenta caratteristiche tali da far escludere, fin da subito, la natura accidentale.

La vettura, una Fiat 500L, è stata completamente avvolta dalle fiamme nel giro di pochi minuti, riportando danni irreparabili e coinvolgendo anche elementi della proprietà circostante. Fortunatamente non si registrano feriti, ma l’episodio ha immediatamente assunto i contorni di un possibile atto intimidatorio. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri della Compagnia di Sora, che hanno avviato le indagini acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.

Le piste investigative, al momento, si concentrano soprattutto sull’attività professionale della legale. Gli inquirenti non escludono che il gesto possa essere collegato a contenziosi seguiti nell’ambito della sua attività forense, oppure a una forma di ritorsione maturata in ambienti legati a procedimenti civili particolarmente delicati. In questo contesto, secondo alcune indiscrezioni raccolte sul territorio e riferite con estrema cautela, non si escluderebbe la presenza di contrasti tra gruppi criminali rivali operanti nell’area, scenario che resta però del tutto da verificare e non confermato dalle autorità.

Una pista che, al momento, rimane sullo sfondo investigativo, mentre gli investigatori mantengono il massimo riserbo. L’ipotesi di una matrice privata o sentimentale appare invece esclusa sin da subito.

Nelle ore successive all’episodio, Giuseppe Di Mascio, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cassino, ha espresso forte preoccupazione per quanto accaduto, confermando in una dichiarazione telefonica la vicinanza dell’istituzione forense alla collega colpita. “Siamo di fronte a un fatto di estrema gravità che colpisce non solo la persona, ma l’intera funzione difensiva dell’avvocatura”, ha sottolineato, ribadendo come ogni forma di intimidazione verso un legale rappresenti un attacco diretto ai principi costituzionali del diritto di difesa.

Non meno decisa la presa di posizione del COA di Cassino, che in un comunicato ufficiale ha condannato “fermamente l’attentato incendiario subito dall’Avvocato Giuliana Pagnanelli”, definendolo un “atto vile e intimidatorio” che offende l’intera categoria forense. Nel documento si richiama il ruolo centrale dell’avvocato nella tutela dei diritti e nella concreta attuazione dell’articolo 24 della Costituzione, sottolineando come episodi di questo tipo rischino di minare la fiducia nella giustizia e nella libertà di esercizio della professione.

Il Consiglio ha inoltre espresso piena solidarietà alla professionista, riservandosi ogni iniziativa utile a tutela della categoria e della funzione difensiva.

Nel frattempo, la stessa Pagnanelli ha presentato denuncia e ha affidato ai social un messaggio dal forte contenuto simbolico, citando Shakespeare e richiamando la scelta tra legalità e compromesso, tra coraggio e paura. Un messaggio che ha raccolto numerose manifestazioni di sostegno da parte del mondo forense e civile.

Intanto le indagini proseguono, tra l’analisi delle immagini di videosorveglianza e gli accertamenti tecnici sul rogo. Resta però un elemento di fondo: gli avvocati risultano sempre più esposti a episodi di intimidazione legati all’esercizio della professione. Anche per questo, casi come quello di Giuliana Pagnanelli non riguardano soltanto il singolo episodio, ma richiamano l’attenzione sulle condizioni in cui viene garantito il diritto di difesa.