Venerdì 27 Marzo 2026

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LA LETTERA

Graziani, presidente del Coa di Roma, ad Agnino e Poniz: «Il confronto Avvocati-Magistrati resti nei confini del rispetto»

Il vertice dell'Ordine capitolino si rivolge al giudice di Cassazione e al pm milanese che avevano attaccato con toni sconcertanti il mondo forense dopo la vittoria del No al referendum

27 Marzo 2026, 19:24

Graziani, presidente del Coa di Roma, ad Agnino e Poniz: «Il confronto Avvocati-Magistrati resti nei confini del rispetto»

Egregio Dottor Francesco Agnino,
Egregio Dottor Luca Poniz,

nella funzione di Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Roma, il più numeroso del Paese, sento il dovere di intervenire con spirito istituzionale e senso di responsabilità su di una questione che coinvolge le Vostre persone.

Dopo la chiusura della tornata referendaria, la stampa nazionale ha riportato talune recenti esternazioni a Voi attribuite.
Premetto che, in un ordinamento democratico, la libertà di manifestazione del pensiero costituisce un presidio irrinunciabile, che va sempre rispettato e tutelato, anche quando si esprime attraverso posizioni critiche o fortemente divergenti.
Tuttavia, proprio in ragione del ruolo che Magistratura e Avvocatura rivestono nel contesto della Giustizia, appare essenziale che il confronto pubblico si mantenga entro i confini della misura, del rispetto reciproco e della consapevolezza istituzionale.
Le tensioni emerse nel dibattito successivo al referendum non possono e non devono tradursi in contrapposizioni personali o in delegittimazioni tra i protagonisti della giurisdizione.

A mio giudizio, tutta l'Avvocatura ha partecipato al confronto con senso di responsabilità, pluralismo di posizioni e pieno rispetto delle regole democratiche, contribuendo in modo significativo alla riflessione sui temi della Giustizia.
Per queste ragioni, ritengo opportuno che tutte le componenti della Magistratura e dell'Avvocatura moderino sempre i toni del confronto, recuperando un linguaggio improntato all'equilibrio e al rispetto dei ruoli.
Allo stesso tempo, colgo l'occasione per ribadire il valore imprescindibile dell'Avvocatura tutta, quale soggetto essenziale della funzione giurisdizionale e presidio delle libertà e dei diritti.
Solo attraverso un dialogo costruttivo, fondato sul riconoscimento reciproco e sulla leale collaborazione tra Avvocati e Magistrati, sarà possibile perseguire l'obiettivo di migliorare la Giustizia e lavorare insieme per renderla più efficiente, equa e vicina alle esigenze della collettività.

In questo spirito, assicuro che l'Ordine degli Avvocati di Roma conferma la propria disponibilità al confronto istituzionale, nella convinzione che il rispetto reciproco e la comune responsabilità rappresentino la base imprescindibile per costruire una Giustizia migliore.
Con i migliori saluti.

Alessandro Graziani
Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Roma