C’è una parte silenziosa della giustizia che regge ogni giorno un pezzo fondamentale dello Stato di diritto: sono gli avvocati che garantiscono il patrocinio a spese dello Stato e le difese d’ufficio, cioè il diritto alla difesa anche per chi non ha mezzi economici. Proprio su questo fronte il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Roma, Alessandro Graziani, ha scritto al Ministro della Giustizia Carlo Nordio per segnalare una situazione diventata ormai insostenibile.
«L'avvocatura non può essere chiamata a supplire alle carenze di risorse del sistema, né può essere considerata un ammortizzatore finanziario dello stato», si legge nella lettera di Graziani. Il quale ribadisce che «il diritto di difesa non può essere garantito a costo della mortificazione del lavoro dei professionisti che quotidianamente assicurano il funzionamento della giurisdizione».
I professionisti che assicurano un servizio essenziale, previsto dalla Costituzione e decisivo per la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, lavorano con compensi fortemente ridotti e con ritardi nei pagamenti che spesso si protraggono per anni. Una condizione che si traduce in una pesante penalizzazione economica e professionale e che, di fatto, scarica sulle spalle dell’Avvocatura le carenze di risorse del sistema giustizia. Ma il diritto di difesa non può essere garantito a costo della mortificazione di chi ogni giorno rende possibile il funzionamento della giurisdizione - si denuncia nella lettera. E il rischio non riguarda solo la categoria forense: quando si rendono sempre meno sostenibili questi incarichi, si mette in difficoltà l’intero sistema, si scoraggia l’assunzione delle difese e si incide sulla qualità del servizio reso ai cittadini. Per questo la richiesta rivolta al Ministero è chiara e urgente: garantire la tempestività dei pagamenti, assicurare risorse adeguate e affrontare in modo strutturale un problema che tocca il cuore stesso della giustizia. Perché qui non si parla solo di compensi, ma della concreta possibilità, per tutti, di vedere tutelati i propri diritti.