Protesta legale
Il Consiglio dell’Ordine degli avvocati del Marocco ha annunciato la sospensione dei servizi legali su tutto il territorio nazionale a partire da domani, in aperta contestazione contro le riforme proposte dall’esecutivo in materia di giustizia. Secondo l’avvocatura marocchina, i provvedimenti in discussione mettono seriamente a rischio l’indipendenza della professione forense e compromettono anni di confronto istituzionale con il Ministero della Giustizia del Marocco.
La scelta è maturata al termine di una riunione straordinaria degli organi direttivi dell’associazione, svoltasi a Marrakech, nel corso della quale sono state espresse forti preoccupazioni per quello che viene definito «l’abbandono, da parte del ministero, di un approccio partecipativo e concertato al processo di riforma».
Secondo il Consiglio, le osservazioni e le proposte avanzate dall’avvocatura durante le precedenti consultazioni – comprese quelle avvenute sotto mediazione parlamentare – non sarebbero state prese in alcuna considerazione nella stesura finale dei testi normativi.
In un comunicato ufficiale, l’Ordine ha respinto la versione definitiva del disegno di legge che disciplina la professione forense, giudicandola lesiva di principi fondamentali. In particolare, viene denunciato l’indebolimento dell’autonomia professionale degli avvocati e del diritto alla difesa, considerati pilastri essenziali dello Stato di diritto e del giusto processo.
L’organismo forense chiede il ritiro immediato del testo e la sua riscrittura attraverso un nuovo ciclo di consultazioni, rivendicando il proprio ruolo di unico rappresentante legittimo della categoria nel dialogo con le istituzioni.
L’Ordine degli avvocati ha inoltre avvertito che la categoria non riconoscerà alcuna normativa che non garantisca standard adeguati di giusto processo e piena indipendenza dell’avvocatura. La responsabilità dell’escalation dello scontro, secondo il Consiglio, ricade interamente sul ministero della Giustizia, così come le eventuali ripercussioni sul funzionamento del sistema giudiziario marocchino.
La sospensione dei servizi legali apre ora una fase di forte tensione istituzionale, con effetti potenzialmente rilevanti sull’amministrazione della giustizia e sull’accesso dei cittadini alla tutela dei propri diritti.