Per Chef Rubio, conosciuto dagli italiani come protagonista dei programmi tv Unti e Bisunti e Camionisti in trattoria, Israele è uno Stato «immondo» che non dovrebbe esistere mentre la sua polizia e il suo esercito sarebbero addirittura dei «nazisti». Un concetto che sostiene da anni in nome della solidarietà con il popolo palestinese, imperversando sul web tra insulti e lepidezze varie. Come tutti gli antisemiti a loro insaputa, chef Rubio afferma di non avercela con gli ebrei ma «con i sionisti». E allora perché è così incazzato con Liliana Segre e con i suoi presunti “silenzi” sulle malefatte israeliane? Non ci risulta che la senatrice sopravvissuta ai campi di concentramento del Terzo Reich lavori per il governo di Tel Aviv o abbia responsabilità sulle sue politiche di espansione territoriale. Da cosa dovrebbe dissociarsi e di cosa dovrebbe scusarsi, se non del fatto di essere ebrea? Pare che Rubio l’abbia anche minacciata e per questo è stato denunciato. Non sappiamo il contenuto delle minacce per ora protetto dal segreto istruttorio. Ma ricordiamo il sarcasmo del cuoco romano sulle vittime della Shoah: «Non c’è stato solo l’Olocausto, ma tanti genocidi, però siamo portati a pensare solo a quello che ha colpito gli ebrei, che poi non tutti, perché quelli ricchi si sono venduti pure le sorelle».