L'ex capo dell'ufficio presidenziale ucraino Andriy Yermak è pronto ad andare al fronte a combattere contro i russi dopo essersi dimesso dal suo incarico, travolto dallo scandalo corruzione che sta interessando il Paese. Lo scrive il New York Post in esclusiva, annunciando di aver ricevuto un messaggio dall'ex braccio destro del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

«Vado al fronte e sono pronto a qualsiasi rappresaglia», ha dichiarato Yermak al New York Post, «sono una persona onesta e perbene». Non specificando quando sarebbe partito e annunciando che non avrebbe più risposto a richiesta di commento, Yermak ha poi detto al giornale che «ho servito l'Ucraina ed ero a Kiev il 24 febbraio», giorno in cui la Russia ha lanciato la sua guerra su vasta scala. «Sono stato screditato e la mia dignità non è stata tutelata, nonostante sia a Kiev dal 24 febbraio - ha detto - Non voglio creare problemi a Zelensky, andrò al fronte».

In sostituzione di Yermak, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha nominato Rustem Umerov a capo della delegazione ucraina per i negoziati di pace con gli Usa. Umerov «è già in viaggio verso gli Stati Uniti con la sua squadra», ha reso noto il presidente ucraino. Nel decreto presidenziale che elenca i membri della delegazione appare anche il nome di Kyrylo Budanov, a capo del Direttorato centrale di intelligence del ministero della Difesa di Kiev (Gur), precedentemente indicato dal settimanale britannico "The Economist" come possibile successore dell'ex capo dell'Ufficio presidenziale ucraino alla guida della delegazione.

«Rustem ha presentato oggi una relazione il cui compito è chiaro: elaborare rapidamente e in modo sostanziale le misure necessarie per porre fine alla guerra. L'Ucraina continua a collaborare con gli Stati Uniti nel modo più costruttivo possibile e ci aspettiamo che i risultati degli incontri di Ginevra vengano ora elaborati negli Stati Uniti. Attendo con interesse il rapporto della nostra delegazione al termine dei lavori di domenica. L'Ucraina sta lavorando per una pace dignitosa. Gloria all'Ucraina», ha scritto Zelensky in un messaggio su X.