In meno di 24 ore la petizione lanciata su Radicali.it per cambiare il nome di via Gaeta, dove ha sede l'ambasciata della Federazione russa, in via Aleksej Navalny ha già raccolto oltre 1000 firme. «Invitiamo tutte le forze politiche, gli intellettuali, le persone che credono in una Russia libera – si legge in un comunicato di Radicali italiani - a firmare la nostra petizione. Non vogliamo trasformare Navalny in un'icona da venerare, sarebbe inutile, Navalny è un simbolo, il simbolo di una Russia libera che alza la testa e grida la sua denuncia contro l'oppressore».

«Saremo stasera in Campidoglio con i nostri cartelli 'Via Navalny' e con una lunga lista di uomini e donne perseguitati e uccisi dal Cremlino. Si tratta – conclude la nota - di un elenco infinito di giornalisti e dissidenti che hanno trovato la morte per il solo fatto di essersi opposti a Putin e alla sua cupola di potere».