Il fatto del giorno
Il segretario generale Gennarino De Fazio commenta la notizia degli arresti e delle sospensioni dal servizio per numerosi appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria in servizio presso il carcere minorile milanese
«Le notizie che provengono dall’Istituto Penale per Minorenni Cesare Beccaria di Milano, con appartenenti alla Polizia penitenziaria arrestati e sospesi con pesantissime accuse, ci lasciano sgomenti e increduli. Naturalmente, nutriamo incondizionata fiducia negli inquirenti, fra cui la stessa Polizia penitenziaria, e nella magistratura e auspichiamo che si faccia presto piena luce sull’accaduto. Nondimeno, richiamiamo la presunzione d’innocenza e speriamo, in cuor nostro, che gli appartenenti al Corpo coinvolti riescano a dimostrare la correttezza del loro operato». Così Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria, commenta la notizia degli arresti e delle sospensioni dal servizio per numerosi appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria in servizio al Beccaria di Milano.
Shock a Milano, violenze e torture nel carcere minorile Beccaria: eseguite 21 misure cautelari«In ogni caso, a prescindere da quello che sarà l’accertamento processuale dei fatti, la disfunzionalità del sistema d’esecuzione penale, specie quello inframurario, sia per adulti sia per minori è conclamata, laddove evidentemente non garantisce né custoditi né custodi e, anzi, incattivisce le coscienze generando e alimentando violenze e atrocità, talvolta, da ambo le parti delle inferriate. Ora ascolteremo i soliti discorsi da politici e governanti, ma spenti i riflettori tutto tornerà come prima. Servono riforme immediate e un decreto carceri, con procedure d’urgenza, per mettere in sicurezza il sistema» prosegue De Fazio.
«Fra suicidi, 32 fra i detenuti e 4 fra gli agenti dall’inizio dell’anno, omicidi, violenze e sofferenze di ogni genere, non se ne può più. Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, almeno questa volta evitino le passerelle e aprano immediatamente un confronto serio, noi siamo come sempre pronti a offrire il nostro contributo d’analisi, idee e proposte», conclude De Fazio.