«Il processo tributario ha da tempo assunto una importanza fondamentale nella nostra società. È fondamentale, dunque, sensibilizzare il più possibile gli operatori del diritto su questa delicata e complessa materia», afferma l’avvocato Arturo Pardi, coordinatore della commissione tributaria del Consiglio nazionale forense.
L’appuntamento, a cui parteciperà il consigliere Antonio Corbo, referente per la formazione decentrata della Corte di Cassazione, vuole rappresentare un confronto tra la giurisdizione e l’avvocatura. Abbiamo previsto diverse sessioni in cui toccheremo vari aspetti del processo tributario.
Uno dei principi cardine dello Stato di diritto è la capacità di far pagare il dovuto a tutti i cittadini contribuenti. E la giustizia tributaria, considerando l'entità del gettito tributario sul prodotto interno lordo, ha un ruolo centrale nel nostro ordinamento.
Il Cnf chiede di porre all’attenzione del sistema tributario il cittadino contribuente di fronte al potere impositivo dello Stato, che va regolato e disciplinato sempre nel rispetto delle garanzie del contribuente.
L’aumento delle tasse è una costante. La pressione fiscale complessiva, secondo alcuni studi, ha raggiunto circa il 65 per cento. Tenga presente che la media europea è intorno al 40 per cento. Mi auguro che il governo di Mario Draghi metta mano, finalmente, a una seria riforma delle tasse. Abbassandole.
Sì, la pluralità di imposte e tributi rende il sistema impositivo italiano fra i più complessi e meno efficienti in Europa. Da tempo e da più parti si evidenzia la necessità di procedere a una riforma fiscale che semplifichi tale meccanismo obsoleto.
L’argomento è molto delicato. Io credo che per qualsiasi riforma, prima della sua approvazione, si debbano valutare bene i pro ed i contro. Certamente per la giurisdizione tributaria va salvaguardato l’esistente. Non penso che dall’oggi al domani siano possibili degli stravolgimenti. Serve ponderazione e vanno evitate le fughe in avanti in un settore complesso come questo.