Mercoledì 07 Gennaio 2026

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Lo sconforto dell'avvocato Coppi: «Con la Cartabia non cambierà nulla. Riformare l'udienza preliminare»

Il legale di Berlusconi e Andreotti: «Dopo più di 50 anni passati nei tribunali vedo con preoccupazione il futuro dell’avvocatura, che mi sembra molto sacrificato rispetto ai diritti della difesa in Appello e in Cassazione»

29 Novembre 2022, 09:38

14 Dicembre 2025, 03:20

Lo sconforto dell'avvocato Coppi: «Con la Cartabia non cambierà nulla. Riformare l'udienza preliminare»
«Dopo più di 50 anni passati nei tribunali vedo con preoccupazione il futuro dell’avvocatura, che mi sembra molto sacrificato rispetto ai diritti della difesa in Appello e in Cassazione. Non credo possa contare su contributi significativi alle storture della giustizia, anche perché sono così tante e tali che non si può pensare di risolverli con questo tipo di provvedimento». È quanto afferma l’avvocato Franco Coppi, difensore tra gli altri di Silvio Berlusconi e Giulio Andreotti, riferendosi alla riforma Cartabia. «La successione ininterrotta di errori, pregiudizi, falsità e di incomprensibili sentenze di condanna avevano generato uno sconforto - prosegue Coppi - uno smarrimento e quasi la paura dell’inutilità e della vanità dell’opera della difesa, mai prima provati tanto intensi e così forti da spingermi all’abbandono». Secondo Coppi, «servirebbe la riforma dell’udienza preliminare ma non un semplice gioco di parole. Bisogna prendere atto che l’istituto è fallito. Bisogna pensare a come sostituirlo, anziché ritoccarlo». In merito al Csm Coppi dice che «il ruolo del Csm è certamente delicatissimo ma io sono convinto che tutto dipenda dalle persone: c’è da sperare che vengano scelte persone che siano in grado di assolvere al loro compito. Credo poco ai pronunciamenti astratti, voglio vederli all’opera».