''Roma ladrona, il Nord non perdona'' e "Padania libera". Il popolo leghista ricorda in coro Umberto Bossi a meno di due ore dall'inizio dei funerali all'abbazia di San Giacomo a Pontida. Centinaia di militanti sono già schierati dietro le transenne che si affacciano sulla chiesa, tra foulard e camicie verdi, bandiere della Lega lombarda con Alberto da Giussano e t-shirt con la faccia del Senatur. Al lato della chiesa è stato appeso uno striscione con la scritta 'Grazie capo, la tua storia vivrà sempre con noi' firmato dalla sezione Pontida Tra i primi ad arrivare il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, il capogruppo al Senato, Massimiliano Romeo. Alle esequie sono attesi anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, quello della Camera, Lorenzo Fontana e i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani.
Un applauso ha accolto il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, al suo arrivo presso l'abbazia di San Giacomo. Decisamente diversa l'accoglienza riservata a Matteo Salvini, contestato da alcuni militanti al grido "Molla la camicia verde". Tra la folla qualcuno ha urlato anche "vergogna". Arrivato con la compagna Francesca Verdini, alla camicia verde d'ordinanza, Salvini ha abbinato un completo nero, una spilla dorata di Alberto da Giussano appuntata al rever della giacca, cravatta nera e un fazzoletto verde nel taschino.