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Arianna Meloni: «Sostenere Kiev difende l’Europa. Il Cremlino sta perdendo»

La dirigente di FdI rivendica la coerenza del partito sull’Ucraina e l’impegno del governo: «Aiuti concreti e Occidente unito per una pace giusta»

24 Febbraio 2026, 08:51

Arianna Meloni: «Sostenere Kiev difende l’Europa. Il Cremlino sta perdendo»

ARIANNA MELONI POLITICO

Nel racconto di Fratelli d’Italia, la guerra in Ucraina non è solo una questione di politica estera: è la linea di confine tra sovranità e aggressione, tra regole e forza. È su questa lettura che Arianna Meloni, capo della segreteria politica di FdI, rivendica la scelta di sostenere Kiev, definendola una difesa dell’Europa e dei valori dell’Occidente.

«Difendere Kiev significa difendere l’Europa»

Intervistata da Il Foglio, Arianna Meloni afferma: «Siamo convinti che supportare l’Ucraina significhi difendere la sovranità e l’indipendenza dell’Europa intera», perché si tratta di proteggere «valori e principi centrali» per l’Occidente e, nella sua lettura, per la politica conservatrice. «La difesa di un popolo aggredito contro ogni regola del diritto internazionale si inserisce coerentemente in questa missione», sostiene.

«Il Cremlino sta perdendo la guerra»

Meloni insiste sull’idea di una dinamica già scritta: «Il Cremlino sta perdendo la guerra. E l’Europa è più forte». E collega il concetto di conservatorismo alla «difesa della libertà, della democrazia, del rispetto delle regole globali», indicando nella coerenza «un elemento essenziale» della visione conservatrice.

La rivendicazione politica: «FdI con Kiev anche dall’opposizione»

Nel suo ragionamento, Arianna Meloni rivendica che FdI abbia sostenuto l’Ucraina «dall’inizio della guerra, anche dai banchi dell’opposizione» e che sia stata una scelta dichiarata e «rivendicata con orgoglio». Aggiunge che non a caso la posizione sull’Ucraina era «al primo punto del programma elettorale del 2022».

Gli episodi citati: Fazzolari, le visite e gli aiuti “tangibili”

Tra gli elementi portati a sostegno, Arianna Meloni cita la visita di Giovanbattista Fazzolari in Ucraina «per dare un aiuto concreto alla popolazione», sottolineando che «nessun altro ha fatto lo stesso». Rivendica inoltre che, dall’insediamento, Giorgia Meloni sia stata più volte in Ucraina e che, in occasione del quarto anniversario della guerra, parteciperà a una nuova riunione dei «Volenterosi».

Sul piano degli aiuti, aggiunge: «Neppure un mese fa abbiamo consegnato il primo lotto di caldaie industriali e di generatori elettrici per fornire un sostegno tangibile al popolo ucraino». E conclude sul metodo: «Stiamo lavorando in modo serio. Con iniziative reali».

L’affondo sull’opposizione e la “scelta di campo”

Arianna Meloni contrappone la linea del governo a quella dell’opposizione, sostenendo che quest’ultima, se fosse al governo, «stenterebbe persino a trovare una posizione comune» per via delle «continue divergenze». E ribadisce: «Abbiamo fatto una scelta di campo. E la portiamo avanti anche per lealtà verso quei cittadini che ci hanno scelto nel 2022».

«I veri sconfitti sono Russia e Putin»

Nel passaggio conclusivo, la dirigente di FdI afferma: «I veri sconfitti, oggi, sono la Russia e Vladimir Putin». E interpreta la guerra come fallimento degli obiettivi di Mosca: «Il Cremlino pensava di poter conquistare l’Ucraina in pochi giorni… siamo qui a parlarne quattro anni dopo, grazie alla resistenza del popolo ucraino e al sostegno dell’Occidente unito».

Secondo Arianna Meloni, se l’obiettivo fosse stato dividere l’Europa, l’effetto sarebbe stato opposto: «Abbiamo invece un continente più coeso e determinato nel difendere il popolo ucraino per una pace giusta e con le adeguate garanzie di sicurezza per Kiev».