Martedì 14 Aprile 2026

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Accessi abusivi

Caso Striano, nuovo avviso di chiusura indagini dalla Procura di Roma

Contestato all’ex finanziere un nuovo accesso abusivo alle banche dati della Guardia di Finanza nell’inchiesta sulla divulgazione di informazioni riservate

14 Aprile 2026, 09:40

Caso Striano, nuovo avviso di chiusura indagini dalla Procura di Roma

La Procura di Roma ha notificato all’ex finanziere Pasquale Striano un nuovo avviso di conclusione delle indagini nell’inchiesta sulla divulgazione di informazioni riservate e sugli accessi abusivi ai sistemi informatici in uso alle forze dell’ordine e alla banca dati della Direzione nazionale antimafia. Nel procedimento risulta indagato, tra gli altri, anche l’ex sostituto procuratore della Dnaa Antonio Laudati.

Il nuovo atto, firmato dalla pm Giulia Guccione e dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco, integra il 415 bis notificato lo scorso novembre con il deposito di nuove informative e con una nuova contestazione nei confronti di Striano. Si tratta di un ulteriore passaggio investigativo in una vicenda che continua a ruotare attorno all’utilizzo illecito di banche dati riservate e alla circolazione di notizie coperte da riservatezza.

La nuova contestazione nei confronti di Striano

Nel nuovo avviso, la Procura contesta a Striano un ulteriore episodio di accesso abusivo a sistema informatico riferito al periodo compreso tra il 2019 e il 2020. Secondo l’impostazione accusatoria, l’ex finanziere, all’epoca tenente della Guardia di Finanza e ufficiale di polizia giudiziaria in servizio esclusivo presso la Procura nazionale antimafia, assegnato al Gruppo S.O.S., avrebbe effettuato accessi abusivi alle banche dati in uso al Corpo della Guardia di Finanza.

Da quegli accessi, sempre secondo la contestazione, sarebbero state tratte informazioni relative a diverse persone coinvolte nell’inchiesta vaticana. È questo il nuovo profilo che si aggiunge al quadro investigativo già delineato nei mesi scorsi.

L’inchiesta trasferita da Perugia a Roma

L’indagine sugli accessi abusivi era stata trasmessa nel febbraio 2025 dalla Procura di Perugia a quella di Roma, dove era stata inizialmente avviata. Il trasferimento era maturato dopo le decisioni del gip e del Tribunale del Riesame del capoluogo umbro, alla luce di una pronuncia della Corte di Cassazione sulla competenza per i reati commessi e o in danno di magistrati della Procura nazionale antimafia.

Il fascicolo è quindi tornato nella disponibilità degli uffici romani, che hanno proseguito gli approfondimenti fino al nuovo avviso notificato in queste ore.

Un’inchiesta che coinvolge anche altri indagati

Nel precedente atto di chiusura indagini, notificato lo scorso novembre, risultavano coinvolte 23 persone, tra cui anche alcuni giornalisti. Il nuovo avviso, però, aggiorna e amplia il materiale investigativo, aggiungendo nuove informative e una ulteriore contestazione specifica a carico di Striano.