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Nella Metropoli

Urbanistica Milano, la Corte dei Conti apre il fronte del danno erariale

I magistrati contabili accendono i riflettori su cantieri, oneri urbanistici, San Siro e Olimpiadi. Sotto esame una decina di istruttorie

13 Marzo 2026, 11:29

Urbanistica Milano, la Corte dei Conti apre il fronte del danno erariale

Milano - Cantiere del progetto Unico Brera in via anfiteatro 7

Il danno erariale urbanistica Milano entra ora in modo pieno nel perimetro della Corte dei Conti. Durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario della magistratura contabile in Lombardia, il procuratore Paolo Evangelista e il presidente della Corte Vito Tenore hanno acceso i riflettori su una serie di dossier che toccano il governo del territorio milanese, la vendita di San Siro e perfino i Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina.

Il passaggio più rilevante riguarda proprio l’urbanistica del capoluogo lombardo. La Procura contabile ha spiegato di avere avviato una decina di istruttorie per verificare se siano stati provocati danni alle casse pubbliche a causa di prassi e interpretazioni delle norme edilizie e urbanistiche da parte del Comune di Milano, ma anche per i mancati aggiornamenti, per ben 27 anni, di alcuni valori legati agli oneri di urbanizzazione.

Il nodo degli oneri e delle monetizzazioni mai aggiornate

Secondo quanto emerso, tra i punti più sensibili ci sono proprio i mancati aggiornamenti tabellari, dal 1997 al 2024, dei valori di alcune voci degli oneri urbanistici, comprese le cosiddette monetizzazioni delle aree a standard.

È su questo terreno che la magistratura contabile prova a capire se il sistema adottato negli anni abbia prodotto un danno economico per la collettività. La questione, per come viene descritta, non riguarda soltanto singoli cantieri ma un meccanismo amministrativo più ampio, che potrebbe avere inciso sul rapporto tra sviluppo immobiliare e risorse dovute al pubblico.

Una sola istruttoria è già arrivata all’azione

Delle dieci istruttorie aperte, una sola ha già prodotto un passaggio formale concreto. Si tratta del fascicolo che riguarda le Park Tower di Bluestone, considerate la “madre” delle inchieste sull’immobiliare milanese.

In questo caso la Procura contabile lombarda ha già notificato un invito a dedurre agli indagati ed esercitato l’azione nei confronti di tre funzionari tecnici dello Sportello unico edilizia, contestando un presunto danno erariale di 320mila euro. L’udienza è fissata a metà aprile.

Parallelamente, sullo stesso intervento edilizio è già in corso anche un processo penale per abusi edilizi che coinvolge sei persone. E resta aperto pure il contenzioso davanti al Tar, con udienza il 30 giugno, sul conguaglio da 1,3 milioni di euro chiesto dal Comune di Milano alla fine del 2024. La società immobiliare di Andrea Bezziccheri, però, sostiene di avere pagato persino troppo e chiede la restituzione di alcuni importi.

Tutti i cantieri già finiti nel mirino penale

La Procura regionale ha chiarito di avere avviato istruttorie su tutti quei cantieri cittadini per i quali il pool di pm milanesi del settore edilizia e pubblica amministrazione ha già chiesto il rinvio a giudizio oppure la citazione diretta a giudizio degli imputati, ravvisando un danno economico per la collettività.

Oltre alle Park Tower, vengono richiamati anche Torre Milano di via Stresa, il Bosconavigli di Stefano Boeri, l’Hidden Garden di Bluestone in piazza Aspromonte e il cosiddetto palazzo nel cortile di via Fauchè. Quest’ultimo è l’unico dei cinque casi indicati in cui non risultano imputati pubblici funzionari.

A questi si aggiungono almeno un’altra mezza dozzina di cantieri per i quali vengono ipotizzate lottizzazione abusiva e abusi edilizi, con indagini già chiuse e richieste di rinvio a giudizio considerate imminenti. Tra i progetti citati figurano Giardino Segreto di via Lepontina 7-9, Residenze Lac di via Cancano, Scalo House di via Lepontina-Valtellina, oltre agli edifici già conclusi The Nest in via Fontana e via Serlio 7.

Le difficoltà nel quantificare il danno

Il procuratore Paolo Evangelista ha spiegato che il passaggio più delicato delle indagini è la quantificazione del danno erariale. Il problema riguarda sia i valori da applicare, sia la corretta metratura da monetizzare, soprattutto nei casi di ristrutturazione edilizia con Scia, per i quali sono previsti sconti fino all’82%.

Per rendere l’idea delle differenze possibili nelle valutazioni, è stato richiamato il caso di una torre a Lambrate: per l’immobiliare il dovuto era pari a 87mila euro, per il Comune arrivava a 1,6 milioni. Una forbice che racconta bene quanto sia complesso, anche sul piano tecnico, misurare il danno contestato.

San Siro e Olimpiadi, altri due dossier aperti

Accanto all’urbanistica, la Corte dei Conti tiene aperti anche altri due fronti molto sensibili: la vendita dello stadio Meazza a Milan e Inter e i Giochi olimpici invernali Milano-Cortina. Su entrambi, ha spiegato Evangelista, risultano aperte istruttorie, al momento senza indagati.

Nel caso dell’ente organizzatore dei Giochi pesa anche la decisione della Corte costituzionale, attesa per maggio, sulla natura pubblica o privata della Fondazione. È un punto decisivo, perché da lì dipende anche il perimetro di intervento della magistratura contabile.

Evangelista lo ha spiegato in modo diretto: un conto è se il danno ipotizzato riguarda un soggetto privato e resta dentro una sfera privata; altro discorso è se si tratta di fondi destinati a realizzare istituti pubblici o una struttura sportiva e queste risorse non risultano spese correttamente. In quel caso, ha detto, «c'è spazio per i nostri rilievi».