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Vaticano nel mirino

Trump attacca Papa Leone, i vescovi Usa lo difendono: «Parole denigratorie»

Il presidente americano affonda sul Pontefice con un post su Truth. Dura la replica della Conferenza episcopale statunitense, che richiama il ruolo spirituale del Papa

13 Aprile 2026, 08:53

Trump attacca Papa Leone, i vescovi Usa lo difendono: «Parole denigratorie»

Trump, presidente Usa

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affidato a Truth Social un attacco frontale contro Papa Leone XIV, definendolo «debole» sul fronte della criminalità e «pessimo» in politica estera. Un affondo durissimo, arrivato dopo le recenti prese di posizione del Papa contro la guerra e contro la retorica bellica usata da Washington sul dossier Iran.

Nel suo messaggio, Trump contesta a Leone XIV di avere parlato della “paura” generata dalla sua amministrazione, ma di non avere ricordato, secondo lui, quanto vissuto dalle Chiese durante il periodo del Covid. Poi alza ancora il tono, sostenendo di preferire «di gran lunga» il fratello del Papa, Louis, perché «vero sostenitore del Maga». È il passaggio più politico del post, quello che trasforma la critica al Pontefice in una sfida ideologica diretta.

L’affondo di Trump su Iran, Venezuela e Casa Bianca

Nel lungo messaggio pubblicato sui social, Trump attribuisce a Papa Leone posizioni che considera incompatibili con la linea della sua amministrazione. Scrive di non volere «un Papa che pensi che sia giusto che l’Iran abbia un’arma nucleare» e di non volere un Pontefice che giudichi negativamente l’azione americana contro il Venezuela. Reuters e AP riferiscono che l’attacco nasce sullo sfondo delle critiche espresse da Leone XIV contro la guerra con l’Iran e contro le minacce rivolte alla popolazione iraniana.

Trump collega poi l’intero ragionamento alla propria legittimazione elettorale, sostenendo di stare facendo esattamente ciò per cui è stato eletto: ridurre la criminalità e rafforzare l’economia americana. È una chiusura che accentua il tono polemico del messaggio e ribadisce la volontà di leggere anche il contrasto con il Papa dentro il perimetro della battaglia politica interna americana.

La risposta dei vescovi Usa: «Il Papa non è un rivale politico»

La replica più netta è arrivata dall’arcivescovo Paul S. Coakley, presidente della Conferenza episcopale statunitense. In una nota, Coakley ha detto di essere «profondamente addolorato» per la scelta del presidente americano di usare parole così denigratorie contro il Santo Padre. Reuters e AP riferiscono che la risposta dell’episcopato è stata immediata e molto dura nei toni, proprio perché considera inaccettabile l’idea di trascinare il Pontefice dentro una contesa politica personale.

Il cuore della replica è tutto in una frase: «Papa Leone non è un suo rivale, né il Papa è un politico. È il Vicario di Cristo che parla a partire dalla verità del Vangelo e per la cura delle anime».