Chi era
Bruno Contrada
Bruno Contrada è morto a 94 anni. Ex numero tre del Sisde negli anni più violenti della guerra di mafia a Palermo, è stato una delle figure più controverse della storia giudiziaria italiana, al centro di una vicenda che per lungo tempo ha spaccato opinione pubblica e dibattito tra innocentisti e colpevolisti.
Il suo nome resta legato a una stagione durissima della lotta alla mafia e a un percorso processuale che ha attraversato condanna, carcere, revoca della sentenza e risarcimento.
Contrada era stato condannato a 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Di quella pena aveva scontato 8 anni, in una vicenda che ha segnato profondamente la sua figura pubblica e che ha continuato a essere oggetto di confronto e polemiche anche dopo la fine del percorso detentivo.
Il suo caso è rimasto per anni uno dei più discussi in materia di rapporti tra apparati dello Stato, mafia e responsabilità penali.
Successivamente, però, quella condanna venne revocata dopo un pronunciamento della Corte europea dei diritti umani. Da quel passaggio derivò anche un risarcimento per l’ex poliziotto.
È proprio questa doppia traiettoria, prima la condanna e poi il suo superamento sul piano giudiziario, ad avere reso il caso Contrada uno dei più divisivi e simbolici della storia recente italiana.
Con la morte di Bruno Contrada si chiude una vicenda personale e giudiziaria che ha attraversato alcuni dei passaggi più complessi e laceranti della storia italiana, sullo sfondo degli anni della guerra di mafia a Palermo.