Venerdì 13 Marzo 2026

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La guerra si allarga

Medio Oriente, morto un soldato francese mentre nuovi raid colpiscono Beirut e Teheran

Macron denuncia un attacco a Erbil, Israele torna a bombardare il Libano, esplosioni scuotono Teheran e l’Iran continua le rappresaglie nella regione

13 Marzo 2026, 08:20

Medio Oriente, morto un soldato francese mentre nuovi raid colpiscono Beirut e Teheran

Base militare attaccata dai droni iraniani la scorsa settimana alla periferia di Erbil in Iraq

La guerra in Medio Oriente continua ad allargarsi e tocca ora anche il contingente francese in Iraq. Un soldato francese a Erbil è morto durante un attacco nella regione del Kurdistan iracheno, mentre nelle stesse ore nuovi raid israeliani hanno colpito Beirut, potenti esplosioni hanno scosso Teheran e due persone sono morte nel nord dell’Oman a causa dell’impatto di un drone.

A dare notizia della morte del militare francese è stato il presidente Emmanuel Macron, che su X ha scritto: «Il sergente maggiore Arnaud Frion del 7° battaglione cacciatori alpini di Varces è morto per la Francia durante un attacco nella regione di Erbil, in Iraq». Il presidente francese ha aggiunto che «la guerra in Iran non può giustificare attacchi del genere».

Erbil, la Francia piange un militare caduto

La morte del sergente maggiore Arnaud Frion segna un nuovo aggravamento del quadro regionale, perché porta direttamente il conflitto dentro uno scenario in cui sono coinvolti anche militari europei. Macron ha scelto parole molto nette per sottolineare che quanto accaduto non può essere giustificato dalla guerra in corso.

Sulla stessa linea è intervenuto anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha espresso solidarietà alla Francia. «A nome mio e di tutta la Difesa italiana esprimo vicinanza al Ministro della Difesa francese Vautrin e alle Forze Armate francesi per il grave attacco subito a Erbil, Kurdistan iracheno, nel corso del quale ha perso la vita un militare francese e sono rimasti feriti altri suoi commilitoni», ha scritto su X. Poi il messaggio alla famiglia del soldato ucciso e ai militari feriti, ai quali ha augurato pronta guarigione.

Nuovi raid israeliani su Beirut

Intanto il fronte libanese continua a bruciare. Raid aerei israeliani hanno colpito i sobborghi meridionali di Beirut, dopo che Israele aveva emesso avvisi di evacuazione. I media libanesi riferiscono che i nuovi bombardamenti sono arrivati dopo un attacco avvenuto all’alba contro un edificio nel centro della capitale.

Il bilancio delle ultime ore si aggiunge a quello già pesante registrato mercoledì, quando un attacco aereo israeliano aveva ucciso sette persone e ferito diciotto in una città del Libano orientale, secondo quanto riferito dal ministero della Salute libanese. In quel raid era stata colpita la casa di una famiglia di rifugiati siriani.

Teheran scossa da nuove esplosioni

Anche in Iran il conflitto resta apertissimo. Una serie di potenti esplosioni ha scosso Teheran nel quattordicesimo giorno di guerra. Le detonazioni, secondo quanto riferito, si sono verificate attorno alle 10 ora locale nel nord e nel centro della capitale iraniana.

L’intensità e la localizzazione delle esplosioni confermano che anche la capitale continua a essere direttamente investita dalle operazioni militari.

Due morti in Oman per l’impatto di un drone

Le rappresaglie iraniane continuano a produrre effetti anche fuori dai teatri principali del conflitto. Due persone sono morte nel nord dell’Oman a causa dell’impatto di un drone. A riferirlo sono stati i media statali omaniti.

Secondo l’agenzia di stampa del Paese, «due droni si sono schiantati nel governatorato di Sohar». Uno di questi è caduto nella zona industriale di Al Awahi, causando la morte di due lavoratori stranieri e diversi feriti. Il secondo si è invece schiantato in un’area aperta senza provocare vittime.

Conte attacca sull’uso delle basi italiane

Nel dibattito politico italiano continua intanto lo scontro sul ruolo dell’Italia e sull’eventuale utilizzo delle basi nazionali a supporto delle operazioni di Usa e Israele. Intervenendo a Piazzapulita, Giuseppe Conte ha detto: «Nessun supporto, neppure logistico e di intelligence, non bisogna cambiare nulla basta la Costituzione, non vi fate prendere il giro».

È una presa di posizione che punta a escludere ogni forma di coinvolgimento, anche indiretto, dell’Italia nelle azioni militari in corso contro l’Iran.

Trump: “In Iran sta andando molto bene”

Sul fronte americano, Donald Trump ha rivendicato con toni durissimi l’andamento dell’azione contro Teheran. Intervenendo durante le celebrazioni per il Mese della Storia delle Donne, il presidente Usa ha definito l’Iran «veramente una nazione di terrore e odio» e ha aggiunto che «stanno pagando un caro prezzo adesso».

Trump ha poi insistito sul successo dell’operazione militare: «In Iran la situazione procede molto rapidamente. Sta andando molto bene, i nostri militari sono senza eguali e nessuno ha mai visto niente del genere». E ancora: «Stiamo facendo quello dev'essere fatto e andava fatto nei 47 anni precedenti. In tanti potevano, ma hanno scelto di non farlo».